Leale sì, Sermoneta. Passionale, giusta, rigorosa, magnetica, solenne, austera ma con tenerezza, sempre con una finezza vitrea e un modo nobile di respirare tenendo dritta la schiena malgrado l'età. La storia - testimoni le vaste tenute dei Caetani - suggerisce l'idea di un'eleganza pure festaiola, che una tantum sa concedersi alle ore piccole. Più di una volta all'anno, e oggi è una di quelle. Si apre la Secolare Fiera di San Michele.
Organizzata dall'amministrazione comunale e ad ingresso gratuito, l'attesa manifestazione lepina è pronta a calamitare visitatori nell'Area mercato di Monticchio, per cinque giornate alla scoperta - o riscoperta - di quelle specificità locali che fanno unico il borgo antico e il suo sapere, i poteri avvolti in bendaggi di passato e le lesioni, la bellezza, il talento che abbonda tra agricoltura e tecnologia, artigianato, tradizione, enogastronomia, senza tralasciare certi punti di forza e promettenti novità che anche quest'anno non intendono mancare.
Il taglio del nastro è fissato alle 17.30 di oggi, in presenza delle autorità civili, militari e religiose, delle associazioni, e con la convenevole esecuzione dell'Inno d'Italia e dell'Inno d'Europa a cura della Banda Fabrizio Caroso da Sermoneta, diretta dal maestro Michele Secci. Dopodiché, via libera: banchi, bancarelle, animali da fattoria e una variegata offerta intrattenitiva per tutti i gusti e le età.
Grande novità di questa edizione, stasera si aprirà il primo Premio di Musica Folk Cantautorale "Città di Sermoneta", che, a partire dalle 20.45, vedrà ospiti il "punkautore" pontino Chiazzetta (chitarra e voce) e la verve femminina di Valentina Pacchiele (voce), tra brani nuovi e già applauditi.
Venerdì la Fiera aprirà alle scolaresche del territorio per la fattoria didattica e ai fedeli, che alle ore 18 potranno assistere alla Santa Messa in onore di San Michele Arcangelo, presso la Chiesa Madonna del Fossato; in mattinata e nel pomeriggio, la canonica esibizione dei butteri. Calato il buio, per attutire il rumore, alle 21 si torna alla musica: quella di Roberto D'Erme (chitarra e voce) e Giovanni Giuliano (contrabbasso e voce) per l'inatteso concorso canoro, ma anche quella del repertorio popolare romano con "le Maghe".
Grande attesa per gli Sbandieratori di Cori, alle 17 di sabato, e per il concerto dei Jalisse che nella stessa sera calcheranno il palco con i Tammurriata Rock, la band di Enrico Capuano.