Sono passati quasi 74 anni da quando le forze armate alleate, il 22 gennaio 1944, approdarono sul litorale di Anzio e Nettuno - allora unite sotto al nome di Nettunia - per aprire una testa di ponte utile a liberare Roma. Furono giorni difficili, con la popolazione costretta a lasciare la propria terra e con le città che furono pressoché distrutte. Anche per questo motivo, ogni anno, il Comune di Anzio (in particolare il gabinetto del sindaco in collaborazione con il Museo dello Sbarco di Anzio) appronta tutta una serie di iniziative per non dimenticare quei giorni che hanno segnato in modo indelebile la storia cittadina.

Per il nono anno consecutivo, a tal proposito, questa mattina (12 gennaio 2018) - alle ore 11.00 - nei locali dell'Ufficio circondariale marittimo, le cerimonie prenderanno il via con l'inaugurazione della mostra di cimeli, uniformi e documenti "Bandiere sul Mare", organizzata dall'associazione "Warriors at Anzio" e dedicata a Sisto Orlandini, fondatore di quest'ultima insieme a Giuseppe Tulli e scomparso lo scorso anno.

Particolare rilievo, fra i tanti eventi, avrà il concerto in programma sabato 20 gennaio, alle 17.30, nella splendida cornice di Villa Corsini Sarsina: infatti, a distanza di 54 anni dall'uscita della famosissima canzone "Angelita di Anzio", John Elite Mezzadri - del gruppo musicale "Los Marcellos Ferial" - si esibirà cantando i suoi successi, tra cui c'è proprio la canzone scritta in ricordo di Angelita. Ad aprire il concerto ci sarà la Corale polifonica "Città di Anzio".

«Il Concerto per la Pace al posto della rievocazione dello Sbarco: è questa una delle novità del programma del 74esimo anniversario - ha dichiarato l'assessore alla Cultura, Laura Nolfi -. A distanza di oltre mezzo secolo, ascoltare la canzone Angelita di Anzio dalla voce di chi l'ha incisa, nel lontanissimo ‘64, sarà un altro evento che rimarrà a lungo nei cuori degli anziati. Con l'occasione premieremo John Elite Mezzadri per aver dato vita alla canzone sulla bimba di Anzio che aveva i capelli di grano e la voce di passero, diventata un simbolo cittadino in tutto il mondo».

Chiaramente, come sempre non mancheranno gli appuntamenti con gli studenti: in tal senso, martedì 16 e mercoledì 17 gennaio, nel Museo dello Sbarco di Anzio, a Villa Adele, è in programma la proiezione di filmati inediti dell'Operazione Shingle.

Sempre in tema culturale, giovedì 18 gennaio saranno inaugurate due mostre fotografiche con le immagini di donne protagoniste dello Sbarco, di modellismo e di uniformi militari, organizzate dal Museo dello Sbarco di Anzio: alle ore 9.30 in piazza Pia e alle ore 16.00 a Villa Adele, nella Sala delle Conchiglie. «Si tratta di importanti appuntamenti - ha spiegato il presidente del Museo dello Sbarco di Anzio, Patrizio Colantuono - che consentiranno agli studenti e alla cittadinanza di toccare con mano la storia della città e creare una cultura della Pace».
Sabato 20 e domenica 21 gennaio, poi, spazio al mercatino "Militaria", mentre il 22 gennaio - anniversario dello Sbarco - sono previste le cerimonie istituzionali.

In questo senso, spicca la decisione del Comune di dedicare il 74esimo anniversario dello Sbarco a un veterano anziate scomparso lo scorso anno: si tratta di Alfredo Rinaldi. Parliamo di un personaggio che si dedicava a seppellire i Caduti americani, metteva le foto sulle tombe e le inviava alle loro famiglie negli States. Un lavoro umile, ma prezioso, che portò l'allora presidente statunitense George W. Bush a ricevere il veterano alla Casa Bianca nel 2006. "Dopo 46 anni - scrisse Rinaldi all'epoca dell'incontro - ho incontrato nuovamente i soldati americani con i quali ero stato in guerra".

Per ricordarlo, il Comune - alle ore 12 di lunedì 22 gennaio, prima delle cerimonie istituzionali in piazza Garibaldi, davanti al monumento ai Caduti (ore 12.15) - scoprirà una stele marmorea in ricordo del veterano, in via Mimma Pollastrini. «Alfredo - ha evidenziato il sindaco di Anzio, Luciano Bruschini - era la mascotte degli americani, sbarcati nel nostro porto per liberare Roma e l'Italia. Un uomo vero, amico dei reduci americani, che resterà per sempre un simbolo di Anzio insieme al Museo dello Sbarco dove, insieme a tanti amici, si è sempre impegnato in prima persona per mantenere viva la memoria nelle nuove generazioni».

Chiaramente, non mancheranno le cerimonie commemorative anche al Beachhead Commonwealth Cemetery delle Falasche (8.30), al War Commonwealth Cemetery di Santa Teresa (9.00), al porto di Anzio (9.30) e al Cimitero americano di Nettuno (11.00). 

Infine, a chiusura delle celebrazioni, il 26 gennaio, alle 9, nel cinema Astoria, spazio alla proiezione del film documentario di Bruno Bigoni, "My war is not over", tratto dall'omonimo libro del veterano dello Sbarco di Anzio Harry Shindler e del giornalista Marco Patucchi. Proprio Shindler, per l'occasione, incontrerà gli studenti nel cinema.