A volte vivere emozioni ed esperienze estreme non fa che rinnovarti, e quando vogliono loro riesci persino a sperimentare te stesso e creare qualcosa di buono, di vigoroso. In mezzo secondo si torna all'inizio del tabellone, sulle tracce di una volta a lasciarsi carezzare dall'ombra: puoi riprendere quel che ti spetta o mollare tutto alle porte dell'occasione. Paola Turci non solo ha scelto di riprendersi tutto, un ammasso di meriti e affetti che porta il suo nome e non quello di altri, ma ha aperto un libro e si è riscritta e il caso ha voluto che nella sua storia - quella nuova - sia finito anche un lembo di terra pontina. È passata solo una settimana da quando lei, sensuale, fascinosa, vitale come la sua Roma, ha passeggiato nella hall dell'Hotel Il Faro di San Felice Circeo con macchine da presa, luci, tecnici e vari collaboratori. Una settimana dall'intensa giornata di riprese che ha visto il noto albergo sanfeliciano diventare location del videoclip del nuovo singolo della Turci, "La vita che ho deciso", scritto da Enzo Avitabile con Giulia Anania, Davide Simonetta e Luca Chiaravalli, ed estratto dall'album di inediti - il dodicesimo per l'artista - intitolato "Il secondo cuore". Il set ha coinvolto anche parte del litorale di Sabaudia.
«Non è la prima volta che l'Hotel Il Faro - ci ha detto Dario Melindi, titolare dell'albergo - mette i suoi spazi a disposizione di registi, cantanti e altri artisti. In questo caso Paola Turci e la sua troupe sono rimaste contente della location, folgorate direi», merito anche delle ricchezze del paesaggio pontino che tra Sabaudia, San Felice, Sperlonga, hanno sempre dimostrato di poter divenire vere e proprie attrazioni per turisti e personaggi dello spettacolo. «Tanto è stata affascinata dagli scenari naturali pontini e dallo stesso Hotel che ha promesso di tornare - stavolta in veste di cliente - per passare dei momenti piacevoli nel nostro territorio».
Quella di Paola Turci non è solo il ritorno in carriera di un'artista che anni fa ha guadagnato un posto nella migliore canzone italiana, rimasto vuoto per volere della malasorte e poi ripreso, specie in occasione dell'ultimo Festival di Sanremo: è la storia di un percorso ritrovato, la capacità di scriversi daccapo. L'importanza di tenersi stretta "la vita che ha deciso".