Correva l'anno 1984 quando sui cinema del Paese scendeva in picchiata una storia di inganni, di occhietti e raggiri, che sui fatti dell'allora Italsider di Bagnoli costruiva la sua irriverente omelia ai danni, sempre, dell'italiano sopraffattore. Quel racconto ancora attuale, firmato da Nanni Loy ed Elvio Porta - "Mi manda picone" (1984), con Giancarlo Giannini e Lina Sastri - ci torna come un boomerang in pieno petto con una commedia in due atti di Lucio Aiella, con Biagio Izzo e Rocío Muñoz Morales protagonisti: "Di' che ti manda Picone" in scena al Teatro Ariston di Gaeta per la regia di Enrico Maria Lamanna. 

Il capolavoro cinematografico diretto da Loy raccontava la storia di un operaio che, per protestare contro la chiusura della fabbrica, si è dato fuoco davanti al Consiglio comunale sotto gli occhi della moglie e del figlio piccolo. A trentaquattro anni da lì, Izzo veste i panni di un Antonio - questo il nome del bambino rimasto orfano - cresciuto nel ricordo del padre andato via troppo presto: disoccupato, fidanzato e adesso anche futuro genitore, Antonio, che ha scelto di vivere in un suo mondo di verità accettabili e parole oneste, si troverà a fare i conti con l'esigenza di assumersi le sue responsabilità, di diventare adulto con tutto il peso del passato. Alla fine farà la sua scelta, tra risate e riflessioni amare. 

L'appuntamento in platea è per le ore 21. Infoline e prenotazioni: 0771463067.