Nessuna domanda, nessuna aspettativa. Soltanto una predisposizione mentale che inibisca la ragione e accolga l'arte dell'ignoto, incontro a tutti gli esiti possibili: l'arte "dissennata" di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, incorreggibili penne del cosiddetto "teatro di ricerca" che a tre anni dal successo di "Anelante" si preparano a calcare il palco del Teatro Europa di Aprilia con il loro ultimo lavoro teatrale: "7 - 14 -21- 28", interpretato da Rezza insieme a Ivan Bellavista e in scena venerdì 12 gennaio alle ore 21.

"Lo spazio è come un numero - scrive il regista, autore e attore novarese, come per invitare i curiosi a un rito iniziatico che necessariamente passa attraverso il 'non senso' di una 'non storia' surreale e grottesca  -, per chi si vuole perdere, per chi rinuncia al filo del discorso che è lo stesso filo che ti impicca. Il corpo si è dato alla gola che raschia ormai nell'intimo. Il fianco duole ancora per una nuova ed eterna alleanza. Qui non si racconta la storiella della buona notte, qui si porge l'altro fianco. Con la gola secca e il corpo in avaria si emette un altro suono. Fine delle parole". 

Lo spettacolo rientra nell'ambito della stagione teatrale curata dall'Atcl in collaborazione con il Teatro Finestra e il Comune di Aprilia.

Biglietto 20 euro intero, 11 ridotto. Infoline: 06/ 97650344 - 335/8059019 - 06/ 9275019.