Un testo controverso, un appartato panorama di certezze demolite. Questo è, nei suoi innumerevoli adattamenti, "Aspettando Godot" di Samuel Beckett: una pietra miliare del cosiddetto "teatro dell'assurdo" che sul linguaggio dell'attesa costruisce la sua parabola nichilista. Questa sera approderà sul palcoscenico dell'Auditorium Mario Costa di Sezze, per la regia di Alessandro Averone, con Marco Quaglia, Gabriele Sabatini, Mauro Santopietro, Antonio Tintis e Francesco Tintis; l'appuntamento si inserisce nel cartellone di "Scenari contemporanei", la ricca stagione teatrale diretta da Matutateatro in sinergia con Atcl - Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio.

Questo allestimento di Averone porterà in scena due giovani clown/barboni, caratteri fedeli al tempo e al loro autore originario, ma con un tocco di sensibilità aggiunta e una spiccata aderenza all'attualità che rende la messinscena quanto mai contemporanea: "I personaggi e la loro precaria condizione esistenziale - apprendiamo dalle note di spettacolo - sono specchio della società attuale e della nostra incessante incertezza, del continuo bisogno di trovare un senso al nostro vivere e al nostro essere nel mondo". 

La pièce avrà inizio alle ore 21. Biglietto d'ingresso al costo di euro 10.