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Sabato 03 Dicembre 2016

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La campagna elettorale di Terra finanziata dalla famiglia Altissimi

Aprilia

Questa mattina la consigliera comunale di opposizione di Aprilia Carmen Porcelli aveva convocato una conferenza stampa per annunciare una campagna mediatica per denunciare come il sindaco di Aprilia Antonio Terra non avesse ancora reso noti i nomi di chi ha finanziato la sua campagna elettorale. Una polemica che nel tardo pomeriggio ha scaturito un effetto: il primo cittadino ha inviato una risposta a mezzo stampa, contestando la consigliera e rivendicando la propria trasparenza. E per essere più chiaro, ha allegato copie dei propri estratti conto della campagna elettorale. E spulciando i nomi si scopre che il contributo più cospicuo, pari a 10 mila euro, potrebbe essere oggi motivo di grande imbarazzo per il sindaco. Quel versamento arriva infatti dalla società Ambiente, Innovazioni e Tecnologie, riconducibile alla famiglia Altissimi, ossia quella del proprietario di Rida Ambiente (Fabio Altissimi) e della società che vorrebbe realizzare una discarica a La Gogna. Considerando che l'importo complessivo dei finanziamenti è di 28 mila euro, più di un terzo è arrivato con quel bonifico.

Ecco di seguito la nota inviata dal sindaco Antonio Terra. "Con riferimento ai manifesti affissi questa mattina, in cui si dice che i cittadini devono sapere chi ha finanziato la campagna elettorale del Sindaco invitando il sottoscritto alle dimissioni e a cui ha fatto seguito anche una conferenza stampa ad hoc della Consigliera di opposizione Carmela Porcelli, preciso quanto segue. La legge elettorale prevede la possibilità, sia a persone fisiche che a soggetti giuridici, di sostenere economicamente la candidatura di un Sindaco del quale si condivide il programma elettorale presentato agli elettori. A seguito di detta candidatura si ha l’obbligo di nominare un mandatario che gestisce in autonomia e sotto la propria responsabilità sia i contributi che le spese della campagna elettorale con obbligo, poi, della rendicontazione dettagliata. Infatti, al termine delle elezioni tutte le attività del citato mandatario devono essere pubblicate sul sito istituzionale del Comune dove si sono tenute le elezioni. Più in particolare, tra l’altro, la legge che disciplina la rendicontazione dei contributi e delle spese elettorali, la L. 515/93, impone ai candidati di trasmettere detta documentazione anche al Collegio Regionale di Garanzia Elettorale che, nel nostro caso, ha sede presso la Corte di Appello di Roma. Ciò detto, questi adempimenti di legge sono stati rispettati dal sottoscritto con la nomina del Signor Antonio Pio Chiusolo come mandatario, il quale ha gestito i conti della candidatura del sottoscritto e ha poi rendicontato per la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune  (http://www.comunediaprilia. gov.it/trasparenza/prod.php? id=86), dove si è evidenziata una spesa di € 28.318,48 pari ai liberi contributi ricevuti. In seguto, lo scrivente ha provveduto alla trasmissione di detta documentazione al Collegio Regionale di Garanzia Elettorale presso la Corte di Appello di Roma, ivi compresi detti contributi.

Questi, dunque, sono gli obblighi di legge per la trasparenza amministrativa che il sottoscritto ha rispettato, ma a quanto pare per la Consigliera Comunale Porcelli quello che la Legge dispone non basta, e oggi chiede anche la pubblicazione dell’estratto conto in cui risultano i nominativi di coloro che hanno contribuito alla campagna elettorale. E tutto ciò (almeno stando a quanto dalla stessa oggi pubblicamente dichiarato a mezzo stampa) si vorrebbe dimostrare che tra coloro che hanno erogato un contributo a sostegno della candidatura del sottoscritto ci sia qualcuno che di conseguenza sia stato favorito, ovvero che determini le scelte di questa Amministrazione. Tra l’altro mi chiedo anche per quali motivi la Consigliera Porcelli non abbia pubblicato il suo di estratto conto. Forse perché questa nuova regola non vale per lei che l’ha creata.  Ad ogni modo, sarebbe opportuno che la stessa abbia più coraggio e ci dica chi avrei favorito illegittimamente tra coloro che hanno contribuito alla campagna elettorale. Denunci formalmente queste sue illazioni se ci sono delle irregolarità o, peggio, atti illegali a vantaggio di chi che sia. Infine, chiudo questa mia replica allegando l’estratto conto (la cui apertura è obbligatoria per legge proprio per la tracciabilità dei contributi elettorali), che avrei tra l’altro reso pubblico nel prossimo Consiglio Comunale come da impegni assunti".

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