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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Soldi da Rida per la campagna del sindaco, Porcelli pubblica i suoi contributi e insiste: Terra si dimetta

Aprilia

Continua la polemica sui contributi di Rida Ambiente a sostegno dell'elezione del sindaco Antonio Terra. Dopo la pubblicazione del primo cittadino dell'estratto conto con i finanziatori della campagna del 2013, tra i quali spicca il bonifico di diecimila euro della M.T.S. Ambiente Innovazioni e Tecnologie (società riconducibile a Fabio Altissimi e alla moglie), è arrivato il duro affondo del consigliere Carmen Porcelli.

Anche l'esponente della lista Primavera Apriliana ha deciso di rendere pubblici i contributi ricevuti tre anni fa, attaccando il primo cittadino. "Pubblico questi atti a 12 ore di distanza - commenta Porcelli - dalla sfida lanciata dal sindaco Terra, mentre lui ha impiegato circa 50 giorni, e sotto la spinta di una campagna mediatica promossa dalla lista civica che rappresento, Primavera Apriliana, per rendere noti gli imprenditori, e i contributi da loro versati, per sostenere la campagna elettorale del sindaco. Per quanto mi riguarda ho ricevuto contributi piccoli, piccolissimi e quasi tutti devoluti da persone fisiche, sicuramente non gestori di pubblici servizi, ma che mi hanno consentito di svolgere una campagna elettorale pulita e dignitosa. La gestione delle spese è stata affidata al mio commercialista, persona di mia fiducia. La situazione veniva inoltre  costantemente monitorata. Pertanto dubito che il sindaco non sapesse chi e con quali cifra aveva sostenuto la sua campagna elettorale".

Chiaro il riferimento al contributo di diecimila euro della M.T.S., società presieduta dalla moglie di Altissimi (mentre quest'ultimo è vice presidente) che controlla la Paguro, che nei mesi scorsi ha presentato un progetto per realizzare una discarica a La Gogna. "Il sindaco Terra, insomma, non sapeva che il 40% dei contributi ricevuti per la sua campagna elettorale provenivano da un solo imprenditore, tra le altre cose gestore di un servizio pubblico. Un uomo che si assume la responsabilità di gestire i destini di 80 mila persone non può non conoscere come vengono gestite questioni che lo riguardano direttamente. Non solo: un uomo, un politico che chiede la fiducia ai suoi concittadini deve essere in grado di assumersi la responsabilità delle sue azioni e non scaricarle su altri e questo lo hanno ben compreso i cittadini. Il sindaco è molto bravo a girar frittate, di questo gliene devo fare atto, ma non ha potuto - perché non lo ho consentito- impedire l'affissione dei miei manifesti. Per questa ragione, anche per queste ragioni, ribadisco ancora una volta la mia richiesta di dimissioni al sindaco Antonio Terra". 

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