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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Vetrine dei negozi coperte dagli stand, i commercianti abbassano le serrande

Aprilia

Negozi chiusi per protestare contro la bancarelle ingombranti allestite durante la festa di San Michele Arcangelo. E’ questa l’iniziativa messa in campo dei commercianti del tratto iniziale di via dei Lauri, che contestano la disposizione di alcuni stand che hanno coperto le vetrine dei negozi, rendendo difficoltoso il passaggio e il lavoro per gli esercenti aperti. «Bancarelle - spiegano i manifestanti - che sono state installate senza consultare preventivamente né noi, né l’associazione Aprilia Commercio».
Gli stand contestati sono quelli voluti dal comitato Grandi Eventi in via dei Lauri, non gli ambulanti vincitori del bando per l’assegnazione dei posteggi. Il Comitato Grandi Eventi ha difeso le sue scelte, invitando però i commercianti a far rientrare la protesta. «Il nostro obiettivo - spiega il comitato presieduto da Adriano Lemma - è creare attrazione nelle arterie principali della città, per portare benefici non solo agli ambulanti ma anche agli esercenti stabili. Ci dispiace che diversi negozianti abbiamo voluto organizzare una protesta. Prendiamo atto di queste divergenze di modo e metodo per giovamento al commercio, chiediamo però di soprassedere a qualsiasi ulteriore azione, promettendo che per le successive manifestazioni, onde evitare di eliminare completamente le attività e gli eventi su via dei Lauri, sarà consultato preventivamente un rappresentante delegato dai commercianti». Un tentativo di mediazione che tuttavia si è rivelato tardivo e vano, alle ore 16 infatti diversi negozi di via dei Lauri hanno abbassato la serranda per oltre dieci minuti. Una chiusura simbolica per contestare le scelte dell’amministrazione. «Ci ha dato fastidio - spiegano i manifestanti - la mancanza di considerazione, siamo stati invasi dagli stand senza nessun criterio. Chi ha deciso che la disposizione della bancarelle? Su questo punto venerdì non abbiamo avuto nessuna risposta. La zona è diventata invivibile, ma soprattutto è stata una mancanza di rispetto del lavoro altrui».
In realtà una delle maggiori difficoltà della festa patronale è proprio quella di conciliare gli interessi degli ambulanti e dei negozianti. Anche perché organizzare un evento sul modello della sagra di paese, in una città di 78 mila abitanti, è un’impresa complicata. Tuttavia i commercianti chiedono rispetto per tutte le categorie. «Non abbiamo nulla contro gli ambulanti, questo deve essere chiaro, né contro i mercatini dell’antiquariato che hanno un loro pubblico. Magari una soluzione potrebbe essere quella di trasferire il mercatino nel parco di via dei Mille o in un’area dove c’è più spazio. La nostra richiesta è che si non si danneggino le attività».

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