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Sabato 10 Dicembre 2016

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Le imprese fanno rete per rilanciare il commercio nel centro storico

Fondi

Telecamere, segnaletica e arredo urbano: chiesti 100 mila euro alla Regione

Telecamere per la videosorveglianza, iniziative a tema, segnaletica turistica e commerciale. E ancora una martellante comunicazione via web e sui social network e nuovo arredo urbano: sono solo alcuni degli interventi di riqualificazione in chiave commerciale e turistica del centro cittadino. Tanti ma piccoli interventi funzionali, intelligenti e mirati per il rilancio del cuore pulsante dell’economia fondana. Le imprese fanno rete e, sfruttando una forte sinergia, mettono insieme gli sforzi per la città. Ben 60 attività commerciali del centro cittadino, sotto il coordinamento di Ascom Confcommercio, hanno presentato al Comune un ambizioso progetto per rispondere a un bando della Regione Lazio. Recepito il piano, contenuto in una quarantina di pagine ben dettagliate, la giunta del sindaco Salvatore De Meo lo ha approvato e ha trasmesso tutti gli atti agli uffici comunali che dovranno seguire la pratica in Regione.

Ma cosa prevede il programma di riqualificazione del commercio? Innanzitutto si parla di un piano da realizzare in un anno per una spesa di 100 mila euro. Non cifre insostenibili, insomma. E da concretizzarsi in tempi a breve termine. Le aziende coinvolte sono 60, la metà delle quali attive nel settore dell’abbigliamento/calzature e della ristorazione. L’area della “rete” di imprese è racchiusa in un perimetro di circa 31 ettari, in pratica tutto il centro storico. Il potenziale è notevole: qui si concentra la maggior parte delle attività commerciali, ci sono siti culturali e monumentali di interesse, tra cui diverse chiese, e un’area pedonale. Certo, non mancano i punti di debolezza che sono stati rilevati in premessa dai redattori del progetto: mancanza di un’azione coordinata di sviluppo e programmazione commerciale, segnaletica e arredo urbano da rivedere; infine uno sviluppo “anarchico” di forme turistiche che invece dovrebbero essere integrate. 

C’è parecchio da lavorare, ma i traguardi non sono irraggiungibili. Le parole d’ordine sono sinergia, collaborazione, programmazione, rinnovamento. Come fare? Si parta dunque dallo sviluppo di un sistema di governance efficace tra soggetti pubblici e promotori della rete. Le attività comuni vanno integrate, quelle che operano in ambito diverso vanno invece fatte dialogare. Per fare ciò, occorre coordinare le iniziative, aumentare il livello della qualità urbana e della sicurezza, puntando su vivibilità degli spazi pubblici e degli assi commerciali. Ma per questo occorre istituire una cabina di regìa, il Cat (Centro di assistenza tecnica) in grado di svolgere un ruolo di coordinamento e condivisione degli interventi previsti da programma. E allora ecco gli interventi previsti. Si va dall’installazione di telecamere per la videosorveglianza lungo strade e piazze (per 20 mila euro) all’organizzazione di feste del piccolo commercio, eventi tematici in determinati periodi dell’anno, ad esempio il Natale. Cruciale sarà la cura dell’immagine per promuovere Fondi e il suo tessuto economico-commerciale. Per questo si pensa alla creazione di un brand, un marchio di identità, da esportare per fini commerciale anche fuori città e, perché no, fuori Regione. Ma anche una nuova segnaletica ad hoc per il commercio (10 mila euro) e un più moderno arredo urbano (15 mila euro). Tra le altre idee, ai cittadini che entrano nella “rete” di imprese si può anche assegnare una fidelity card attraverso cui accedere a promozioni e agevolazioni. 

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