Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Venerdì 09 Dicembre 2016

.




0

Il promontorio del Circeo si sta seccando

San Felice Circeo

Il problema potrebbe essere dovuto a un parassita tropicale

Dopo l’invasione dei bruchi di Lymantria, il Parco nazionale del Circeo è stato preso di mira da un altro insetto: lo Xylosandrus compactus. Potrebbe essere lui il responsabile dei vistosi danni arrecati in queste ultime settimane a parte della vegetazione. In genere sono state colpite le chiome degli alberi, mentre in altri casi interi esemplari non hanno resistito all’attacco. Ma più in particolare a quello dei funghi patogeni che l’insetto porta con sé quando depone le uova all’interno del midollo dei ramoscelli. L’Ente Parco nazionale del Circeo, come ha dichiarato il direttore Paolo Cassola, vuole vederci chiaro su quel che sta avvenendo nell’area protetta e per questo motivo nei giorni scorsi sono state inviate diverse comunicazioni alla Regione Lazio affinché effettui un sopralluogo con un entomologo. Lo specialista, infatti, potrà verificare lo stato di infestazione, in modo tale da capire - ha spiegato il dottor Guarneri dell’ufficio biodiversità del Parco - se sia l’insetto il responsabile del danno causato alla vegetazione o se sia invece la siccità. Non è escluso, però, che entrambe le problematiche abbiano influito sullo stato attuale della flora, stranamente secca sia nella zona di Quarto Caldo - da dove pare siano partite le prime segnalazioni da parte di alcuni residenti - che in quella di Quarto Freddo.
L’insetto - come si legge all’interno di un documento pubblicato dal servizio fitosanitario della Regione Lazio - è originario delle aree tropicali, sub-tropicali e di quelle del sud-est asiatico.

Il servizio completo su Latina Oggi (14 settembre)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400