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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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No agli accorpamenti, hashtag per il presidente Della Penna: #ITCnonsimuove

Gli studenti del "De Libero" di Fondi salgono in cattedra e interrogano il presidente della Provincia

Gli studenti dicono "no" al piano di accorpamento delle scuole. Anche a Fondi la protesta degli alunni che si mobilitano con docenti e famiglie. Tra le iniziative il lancio sul web dell'hashtag #ITCnonsimuove, diventato virale in poche ore e che sta facendo il giro dei social network. Ma da parte degli studenti del "De Libero" anche una presa di posizione ufficiale, con una nota in cui salgono in cattedra e interrogano, una volta tanto loro, i "grandi". 

Il programma prevede l'unificazione dell’ITIS A. Pacinotti con l'ITC Libero de Libero con trasferimento di tutti gli alunni presso la sede in  via Appia lato Itri  e  la costituzione di un IIS Pacinotti- de Libero."E’ apparsa a tutti - si legge nel documento - una decisione illogica  che,  contrariamente alle proposte delle singole scuole e dell’amministrazione comunale,    decreta l’esodo degli alunni dell’ITC dalla sede storica, costruita più di trent’anni fa proprio per ospitare il “de Libero”, destinando  loro  parte del Pacinotti, in via Appia lato Itri, un edificio più angusto e sicuramente inadatto a ricevere 771 alunni e una serie di laboratori  necessari alla didattica attiva  e  laboratoriale propria degli istituti tecnici. L’ obiezione alla decisione  nasce dal fatto che l’Istituto Pacinotti  non ha locali sufficienti   ad ospitare le 21 classi  del De Libero, alle quali andrebbero aggiunti anche gli 8 laboratori regolarmente  in funzione , anzi in via di potenziamento.

Ecco le 5 domande al presidente della Provincia Eleonora Della Penna, che ha dato il via libera al piano di dimensionamento scolastico.

1. Perché la Provincia propone di collocare il minor numero di studenti del Liceo (726 distribuiti in  33/34 classi) in una sede più grande (la sede attuale dell’ITC ) e il gruppo più numeroso , gli studenti dell’IIS Pacinotti- De Libero (771 in 42 classi ), nella sede più ristretta del Pacinotti?

2. L’ Istituto, negli ultimi mesi ha dedicato energie e professionalità nella progettazione di diverse attività di didattica  digitale. Come si potrà portare avanti tali progetti, una volta ottenuto il finanziamento per l’ottimizzazione della didattica digitale,  se non saranno disponibili i laboratori necessari?

3. L’Istituto Pacinotti non ha un locale destinato a biblioteca e alla consultazione dei libri. Dove sarà possibile conservare e consultare  tutto il materiale didattico, comprensivo di 6.000 volumi della biblioteca, dedicata a Giovanni Falcone, allestita all’interno dei locali di via S. Magno?

4. La Palestra dell’Istituto Pacinotti ha  urgente bisogno di ristrutturazione, in quanto non è  insonorizzata e  presenta infiltrazioni di acqua piovana. E’ inoltre inadeguata ad accogliere le 3 classi che dovrebbero svolgere le lezioni di educazione fisica contemporaneamente. Al contrario l’istituto in via S. Magno, storica sede dell’ITC, ha una palestra ampia e funzionante,  spazi e campi esterni che permettono  a  più classi  di svolgere simultaneamente  le attività di educazione fisica. 

5. Gli alunni diversamente abili frequentanti l’ITC sono 12. All’interno della sede di via S. Magno essi, grazie alla presenza  sufficienti spazi, sia interni  che all’aperto,  possono   praticare attività  sportiva, dedicarsi a giochi psicomotori, al progetto di cucina o di ceramica.  Come si potranno attuare questa forme di didattica progettuale senza gli spazi adeguati?

 

 

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