Mancava soltanto l’ufficialità visto che già da cinque giorni si stanno allenando con la formazione nerazzurra di mister Vincenzo Vivarini. Pol Garcia Tena, difensore centrale classe ‘95 e l’anno scorso al Crotone, e Carlo Pinsoglio, 26enne portiere ex Livorno con più di 150 gettoni in B, sono diventati ufficialmente due giocatori del Latina. Rinforzi per la difesa, dunque, dopo l’addio di Esposito. Una retroguardia di forte marca bianconera, visto che entrambi i volti nuovi del Latina arrivano con la formula del prestito con diritto di riscatto dalla Juventus campione d’Italia.
E dal ritiro di Castel di Sangro arrivano anche le prime parole in nerazzurro dello spagnolo.
Nato a Terrassa, a 28 chilometri da Barcellona, ha alle sue spalle le esperienze in B con il Vicenza e Como. Soprattutto con i veneti ha fatto molto bene e si è ripetuto con il Crotone, vincendo il campionato anche se non da titolare.
Si lavora sodo, soprattutto sui nuovi schemi di Vivarini che è un perfezionista: «Abbiamo iniziato a lavorare duramente com’è giusto che sia nella fase del ritiro - ha dichiarato - Questo per me sarà il terzo anno in serie B: dopo una qualificazione ai playoff e una promozione in serie A, la mia volontà è quella di ripetermi a livelli importanti. Il Latina è stata la società che, più delle altre, mi ha voluto: ho accettato la proposta convinto che qui si possa fare molto bene. Non mi piace fare proclami: in questo momento penso soltanto a lavorare per arrivare pronto all’inizio della stagione ufficiale. Mi considero un difensore polivalente, nel senso che sono un centrale ma posso adattarmi anche ad altri ruoli secondo le esigenze della squadra e le richieste del mister. I presupposti per far bene a Latina ci sono tutti – ha aggiunto Garcia Tena – Le due stagioni giocate in questa categoria mi hanno insegnato che la serie B è, a tutti gli effetti, un campionato difficile e logorante. Non esiste una squadra superiore alle altre o formazioni favorite, l’esempio del Crotone dimostra come non ci sia nulla di scontato: nessuno avrebbe mai immaginato che potessimo andare in serie A. Con i primi risultati positivi in noi è cresciuto l’entusiasmo, abbiamo continuato a lavorare giocando un grande calcio vivendo alla giornata. Vivere alla giornata, pensando partita dopo partita, è il segreto per far bene in serie B: non bisogna porsi obiettivi e neanche abbattersi davanti a qualche difficoltà perché con 42 partite da giocare può succedere veramente di tutto. Il segreto è lavorare e mettersi a disposizione del collettivo per il bene della squadra».

CASO DELLAFIORE

Da un difensore all’altro è esploso il caso Dellafiore. Il giocatore avrebbe voglia di accasarsi alla Spal, mentre a Latina non ne vogliono sapere di lasciarlo andare se non a fronte di una buona offerta e soltanto dopo aver trovato la giusta alternativa visto anche l’addio ormai prossimo di Esposito. Sul sito de "La Nuova Ferrara" il presidente dei biancoazzurri Mattioli puntualizza: «Per Dellafiore speriamo che si sblocchi tutto a breve, ma non dipende da noi. Per il centrale mancino servirà forse un po’ di pazienza in più. In ogni caso abbiamo un d.s. bravissimo come Vagnati sta ribadendo, una volta di più, di essere: porterà a casa quello che ci serve».

DAL RITIRO 

Se ne sono andati i primi cinque giorni di ritiro nella quiete di Castel di Sangro, dove il gruppo nerazzurro sta lavorando con doppie sedute giornaliere allo stadio Patini, per prepararsi alla stagione 2016/2017. Vediamo in maniera approfondita e particolareggiata come si è svolto il lavoro dal 15 al 19 luglio.

Venerdì 15 luglio: (la squadra ha lavorato soltanto nel pomeriggio) è stato svolto il test di “leger”, sotto l’occhio attento del preparatore atletico Antonio Del Fosco, per individuare i parametri fisiologici di ciascun calciatore utili a formare i gruppi di lavoro organico per i primi giorni di ritiro. La seduta di venerdì pomeriggio si è conclusa con una partitella a ranghi misti.

Sabato 16 luglio: una volta formati i gruppi, nella mattinata del secondo giorno di ritiro i calciatori hanno lavorato percorrendo medio-lunghe distanze con toccate di forza funzionale, concludendo la seduta con posture. Il pomeriggio la squadra ha svolto un lavoro di tattica individuale e di reparto con il tecnico Vivarini.  La seduta si è chiusa con la partitella.

Domenica 17 luglio: nella mattinata del terzo giorno di ritiro la squadra ha continuato a lavorare curando l’aspetto organico muscolare. Nel pomeriggio la rosa è stata divisa in gruppi per  svolgere esercitazioni in spazi ridotti ed esercizi situazionali di tecnica applicata, quest’ultimi guidati dal collaboratore tecnico Andrea Milani. I portieri seguiti dal preparatore Fabrizio Zambardi, hanno svolto esercitazioni di forza esplosiva. La giornata si è conclusa con una partita a campo ridotto.

Lunedì 18 luglio: Nella mattinata del quarto giorno le distanze da percorrere sono state ridotte, maggior cura è stata data a posture e compensi. La seduta pomeridiana, invece, è stata improntata tutta su allenamenti con il pallone inserendo fasi di possesso e non possesso su varie dimensioni di campo. Lavoro particolareggiato, con sedute individualizzate e di recupero, per Boakye che con il professor Miele ha lavorato in piscina.

Martedì 19 luglio: La mattinata del quinto giorno ha visto la squadra lavorare sulla forza esplosiva con esercizi propedeutici e propriocettivi utilizzando mini trampolini e “tartarughe”. Nel pomeriggio la rosa è stata divisa in gruppi: gli attaccanti hanno lavorato con movimenti sincronizzati e finalizzati alla conclusione,  difensori e centrocampisti si sono esercitati nel lavoro di scivolamento con il pallone. La seduta si è conclusa con una partitella a ranghi misti.