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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Chiarato e Tosi, mille persone per lanciare il candidato sindaco

Latina

"Occorre dire prima di tutto che al di là dei sondaggi vergognosi che qualcuno commissiona a dovere, le più di mille persone presenti dal primo minuto e sino alla fine degli interventi sono la testimonianza che non solo esistiamo, ma siamo sulla strada giusta per vincere queste elezioni". Il candidato sindaco Gianni Chiarato e il leader di Fare con Tosi Alberto Panzarini sono euforici per il risultato della serata a Borgo Carso di martedì, dove oltre mille persone sono accorse a sostenere l'aspirante sindaco. Un successo che spinge Chiarato a dire: "L'affetto dei mieie elettori è tale che potete starne certi: la mia candidatura è in campo, più forte di prima".

Il candidato sindaco, nel corso della serata, ha spiegato: «Chiusura coi fatti, com’è avvenuto a Verona diversi anni fa, del campo rom di Al Karama: lo avevamo già proposto in passato, ma la maggioranza, all'epoca, aveva furbescamente fatto mancare il numero legale. Cancellazione di Equitalia, a favore di un ente di riscossione locale, più umano e disponibile al dialogo. Centralità della famiglia, con l’introduzione dell’anzianità di residenza come elemento per l’assegnazione di case popolari e posti negli asili nido. E poi ancora maggiore attenzione ai giovani con la creazione di nuove opportunità di lavoro, e rispetto dell’ambiente, con l’eliminazione del deposito di scorie nucleari della centrale di Borgo Sabotino la chiusura immediata e la bonifica della discarica».

«Puntiamo a vincere» ha continuato Chiarato. «Non ci accontentiamo di un semplice buon risultato. Dobbiamo mettere mano a molti aspetti da tempo trascurati, come la sanità e l’esigenza di un nuovo ospedale cittadino secondo il progetto di finanza proposto da tempo ma di cui il Pd e la lista civica ad esso collegata stranamente non parlano».

 «A Latina serve concretezza» ha aggiunto Tosi. «Una città piena di risorse come questa non può restare nell’immobilismo. Vanno favoriti gli investimenti con politiche mirate, c’è da dare respiro, ad esempio, a un comparto, quello agricolo, che ben sviluppato darebbe impulso a tutta l’economia della zona. La macchina amministrativa» ha proseguito Tosi «va sburocratizzata, vanno snellite tutte le procedure che oggi sono un bastone tra le ruote soprattutto degli imprenditori, sempre più penalizzati, e che invece dovrebbero essere messi subito nelle condizioni di creare lavoro e di conseguenza benessere».

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