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Martedì 06 Dicembre 2016

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Una cavallo tra le auto parcheggiate, quando le strade diventano pascoli

Latina

Può capitare di scendere in strada di buon mattino per prendere la macchina ed andare a lavoro e trovarsi davanti un cavallo. E' quanto accaduto ad un nostro lettore che risiede in Via monte Lupone. Dalla segnalazione arrivata attraverso al app gratuita di Latina Oggi si vede chiaramente il cavallo in strada accanto le auto in sosta. Vi invitiamo comunque a segnalare come ha fatto il nostro lettore che ringraziamo, attraverso la app gratuita di Latina Oggi. Per inviare foto, segnalazioni e curiosità basta scaricare la App gratuita ed accedere alla sezione "segnala la notizia". 

Nei giorni scorsi avevamo segnalato attraverso un servizio pubblicato sulle pagine di Latina Oggi (23 luglio) il fenomeno delle stalle abusive e dei pascoli rispuntati soprattutto tra i lotti incolti dei quartieri simbolo come Campo Boario e Gionchetto in buona parte riconducibili a esponenti dei Di Silvio. 
Il principale ricovero per animali, tra i quali anche asini e pony oltre ai puledri di razza, si trova in fondo a via Muzio Scevola, nel cuore di Campo Boario a portata di mano delle abitazioni degli esponenti di spicco del clan. La nuova stalla della famiglia rom a quanto pare è stata realizzata sul terreno di proprietà di un uomo residente fuori provincia che forse è ignaro dell’occupazione o peggio preferisce starsene per i fatti suoi intuendo la mala parata. Un’area del tutto degradata che provoca non pochi disagi per i residenti come testimonia un recente incendio di sterpaglie che ha rasentato le abitazioni e messo a rischio la vita degli animali stessi.
L’altro “maneggio” dei Di Silvio è stato improvvisato in via Gran Sasso d’Italia, a ridosso delle dimore di via Moncenisio di altri esponenti di spicco del clan. In questo caso i rom hanno recintato un fazzoletto di terra demaniale, incastonato tra il civico 35/A e 37 a pochi passi dalla sponda del canale delle Acque Medie. In una circostanza, su richiesta delle forze dell’ordine, il veterinario di turno della Asl ha sequestrato i cavalli, ma ha finito per riaffidarli agli stessi zingari. E la stessa cosa rischia di ripetersi per gli abusi edilizi, come l’occupazione del terreno demaniale e la realizzazione della stalla se l’antiabusivismo del Comune non sarà in grado di predisporre un piano idoneo per arrivare direttamente allo sgombero e alla demolizione per evitare ciò che era successo in passato con altre strutture simili. Come quelle di via Scipione l’Africano e via San Francesco che venivano utilizzate anche per nascondere armi e droga o peggio sequestrare le vittime delle estorsioni.
Insomma, l’azione di contrasto all’avanzata dei Di Silvio non può prescindere dalla lotta agli abusi edilizi. Anche e soprattutto per una questione simbolica.

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