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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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I "Leoni" di Priverno tornano a casa

La storia

Le tre opere furono rubate nel 2005 da Piazza San Giovanni

Erano i primi giorni di novembre del 2005. E, precisamente, la notte del 5 novembre di dieci anni fa quando, a Priverno, si registrò un furto decisamente insolito, visto gli oggetti che furono portati via dai ladri. Non fu un furto in una casa privata, ma un furto all’intera collettività cittadina. Quella notte, alcuni ignoti riuscirono ad asportare ben tre leoni in pietra antica – tecnicamente definiti leoni stilofori – collocati, due all’inizio della grande scalinata di Santa Maria in Piazza Giovanni XXIII, ed uno sulla ringhiera della rampetta di scale che dal sagrato della cattedrale conduce alla porta d’ingresso del duecentesco palazzo comunale. Si trattava di tre sculture, risalenti probabilmente al XIII secolo. Su questi leoni erano fissate delle modeste colonnine, pure in pietra, che sostenevano le ringhiere in ferro dell’ampia scalinata che porta alla cattedrale e al Palazzo comunale. «C’hanno rubato pure i leoni», fu il ritornello nei giorni successivi in città. Strano che quella notte nessuno abbia visto né sentito niente. Eppure, per fare un lavoretto del genere dovevano essere almeno due o tre persone, se non di più. Il furto, strano nei modi e, soprattutto, nel materiale asportato, fu scoperto la mattina successiva da un dipendente comunale, addetto all’apertura del palazzo civico. Ora, a distanza di dieci anni esatti, due di essi hanno fatto ritorno a casa. Riportati nel centro collinare lepino dai carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio artistico di Roma, che li hanno consegnati alla polizia municipale privernate. Il commissario straordinario del Comune di Priverno, Andrea Polichetti, ha stabilito che siano ospitati nel Museo archeologico di Piazza Giovanni XXIII, poi il prossimo sindaco deciderà la definitiva collocazione. Non solo, ma lo stesso Polichetti, in omaggio alla città, ha deciso anche che, a partire da oggi e fino al 9 gennaio, il Museo sarà accessibile gratuitamente a tutti i privernati. Da quel che è dato sapere i due leoni sarebbero stati ritrovati grazie al catalogo pubblicato on line dalla Galleria d’arte di Sam Fogg di Londra nel 2010. Alcuni mesi fa diversi cittadini si fecero promotori di una raccolta di firme a corredo di una richiesta presentata al commissario prefettizio per sollecitare il rientro a Priverno dei due leoni. E così è stato. Certo, manca il terzo. Ma le ricerche dei carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio artistico continuano. Chissà che prima o poi anche il terzo leone non possa far ritorno a Priverno.

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