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Domenica 04 Dicembre 2016

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Migliaia di gamberi morti lungo la spiaggia

Anzio

Moria di crostacei a Tor Caldara, lo scenario è agghiacciante

di Francesco Marzoli

Una passeggiata al mare, vento fresco del mattino che scompiglia i capelli e Tor Caldara sullo sfondo, col suo inconfondibile profilo che si staglia verso il Tirreno. Potrebbe essere questo il piacevole scenario di una gita sulla spiaggia di Anzio: invece, purtroppo, a questi tre elementi positivi - ieri mattina - se n’è aggiunto uno a dir poco avvilente. Decine di metri di arenile che precedono l’area naturale protetta erano invasi da un tappeto di gamberi morti.

Migliaia - forse - le carcasse che il mare ha portato sulla battigia sottostante alla Passeggiata delle Sirene (periferia di Lavinio), formando una vera e propria striscia di crostacei senza vita, preda dei gabbiani che, uno dopo l’altro, erano pronti a beccare i prelibati gamberi che, generalmente, popolano le tavole di Anzio e Nettuno essendo una delle specialità locali.

Un mistero?

Ignote, al momento, le cause di questa improvvisa moria. Nel tempo, infatti, difficilmente si ricorda un episodio simile verificatosi sulle coste neroniane.

A volte si potevano ritrovare le mute dei gamberi, prive dell’interno poiché cambiate dagli stessi durante un particolare momento della loro vita: stavolta, però, il discorso è diverso.

Ci sono carcasse vuote ma la maggior parte delle “pelli” - ieri mattina - conteneva ancora il crostaceo.

Dunque, sembra difficile pensare a un naturale cambio generazionale tra i gamberi della zona; purtroppo, però, di elementi per sbilanciarci sulle cause di questa moria non ne abbiamo, visto che anche alcuni pescatori della zona - interpellati intorno all’ora di pranzo di ieri - non hanno saputo dare una spiegazione a quanto successo sul litorale.

Il prossimo step

Resta da capire, dunque, se il fenomeno possa restare isolato oppure rischi di ripetersi nel prossimo futuro. Magari occorrerà attendere una mareggiata per capire se situazioni di questo tipo possano verificarsi ancora.

La cosa strana, però, è che l’ammasso di gamberi morti si trova solo a ridosso di Tor Caldara: in altri punti, il litorale, anche a poche centinaia di metri dall’area naturale del Wwf, non presentava - almeno ieri mattina - uno “spettacolo” simile a quello offerto dall’arenile anziate in questione.

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