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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Rifiuti in spiaggia, emergenza infinita a Tor Caldara

Anzio

Le immagini del degrado lungo l'arenile più caratteristico del litorale

Ancora scene di degrado, ad Anzio, lungo la spiaggia sottostante Tor Caldara, ossia il presidio d'avvistamento medievale incluso nella riserva naturale che porta il suo nome.

Camminando lungo la spiaggia e a ridosso della falesia di zona, non è raro imbattersi in rifiuti che sembrano essere qui da tanto, troppo tempo: nonostante le bonifiche effettuate - anche recentemente - dai volontari, non si può non osservare che è rimasto a ridosso del Tirreno un "mare" di immondizia, anche pericolosa.

Infatti, guardando qua e là, si vedono ferri arrugginiti (anche un barbecue), ciabatte e scarpe abbandonate chissà quando, una bambola rotta, reti da pesca e in plastica, recinzioni da cantiere, polistirolo, bottiglie in plastica (di cui una sedimentata da almeno un decennio visto il suo stato). 

Non mancano poi pettini, cotton fioc, giochi per cane, occhiali da sole rotti, un canotto: insomma, chi più ne ha, più ne metta.

Ed è un vero peccato, perché siamo su una delle spiagge più chic del litorale di Anzio, che da dieci anni si fregia consecutivamente della Bandiera Blu.

Occorre, dunque, un intervento di bonifica, connesso anche a una messa in sicurezza della rupe di Tor Caldara che, anno dopo anno, sembra essere troppo esposta all'azione erosiva del mare e del vento.

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