Scatta il sequestro per un capannone di 400 mq circa adibito ad autolavaggio in un'aera condominiale. Il manufatto, sequestrato dal Nipaf, era gestito da persone di origine egiziana che lo avevano regolarmente affittato ma, sebbene il capannone fosse dotato di depuratore, non era ancora stata concessa l'autorizzazione della Provincia, la cui richiesta era stata presentata senza ancora ricevere l'approvazione