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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Uno chef pontino alla corte di Ramsay

Cisterna

Da Cisterna a Londra per lavorare al fianco di Gordon Ramsay. In un Italia che fatica ad uscire dalla recessione e che poco offre alle nuove generazioni, ci sono ragazzi che invece di piangersi addosso si tirano su le maniche per raggiungere i propri obiettivi. E la storia di Giuseppe Montesano pontino doc è una di queste. Diplomato all'istituto alberghiero di Velletri, il giovane chef ha girato la regione in lungo e in largo trovando si occupazione ma mai un contratto sicuro da poter cominciare a costruire il suo futuro. Un anno tra Roma e Fondi prima di sfidare se stesso e la fortuna: partire per conquistare un giorno la stella Michelin. Arrivato nella capitale inglese, la bravura davanti ai fornelli di Giuseppe non è passata inosservata, venendo messo sotto contratto da uno dei tanti ristoranti italiani. Qui la conoscenza che si trasformerà in amicizia con uno chef australiano, incontro decisivo per il futuro prossimo del giovane cisternese. Quando infatti, quest'ultimo viene messo sotto contratto al Maze di Gordon Ramsay lui fa una richiesta specifica al famoso cuoco inglese: ingaggiare quel giovane italiano che tanto ama la cucina. La prova non poteva che andar bene dando così il via alla caccia al sogno di Giuseppe, la stella Michelin, adesso un passetto più vicina. «Prima di arrivare a Londra, avevo già vissuto solo ma è stata la prima volta che sono uscito fuori dall'Italia – racconta Giuseppe – qualche problema di ambientamento devo ammetterlo l'ho avuto, soprattutto climatico, qui c'è pochissimo sole – scherza il giovane chef - sono molto legato alla mia famiglia e il distacco non è stato facile. All'inizio ho lavorato per un ristorante italiano ed in cucina si parlava italiano, per certi versi non era cambiato nulla. Non mi sono fermato ed ho continuato a girare conoscendo molti chef e persone che fortunatamente hanno apprezzato il mio modo di lavorare. L'obiettivo di riuscire a valorizzare e migliorare questa passione che per anni è stato per uno studio, anzi – ammette – continua ad esserlo perché cerco sempre di carpire i segreti di grandi maestri della cucina con i quali ho la fortuna di lavorare». Grandi maestri come appunto Gordon Ramsay: «Ero molto emozionato il giorno della prova ma allo stesso tempo galvanizzato dalla chance che avevo di fronte. Devo ammettere che credevo fosse diverso da quanto si vede in tv ma in realtà è proprio così – scherza Giuseppe – no davvero è una persona eccezionale che giustamente pretende il massimo da ognuno di noi». Per molti questa occupazione potrebbe essere un punto di arrivo ma non per Giuseppe: «adesso sto bene e non ci penso. Mi piace il mio lavoro mi piace vivere una città che ancora devo finire di scoprire ma so per certo che il mio bagaglio di esperienza non si fermerà qui, un giorno mi piacerebbe cimentarmi in altre cucine di altre nazioni solo così potrò continuare a coltivare il mio sogno, quello di conquistare una stella Michelen». E noi non possiamo che incrociare le dita per il giovane chef pontino.

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