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Domenica 04 Dicembre 2016

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"Vogliamo abbracciare chi vive con gli organi di Alessandro"

Sabaudia

Tante cose sono cambiate in dieci anni, altre invece restano sempre uguali impresse nell’intimo di chi più lo ha amato. Il 6 agosto del 2006 moriva a soli 17 anni Alessandro Danese. Era stato travolto da un’auto su via Carlo Alberto a Sabaudia solo pochi giorni prima, la notte del 2 agosto. Aveva la precedenza. L’incidente si era verificato attorno alle 22 ed Alessandro era stato trasportato d’urgenza prima al Fiorini e poi presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Ha lottato per sopravvivere ma le ferite riportate si sono rivelate letali e le macchine sono state staccate. Oggi Alessandro verrà ricordato con una messa alle 19 presso la chiesa di San Francesco d’Assisi a Borgo Montenero, oggi nel giorno del dolore i genitori Claudio e Stefania vogliono lanciare un appello. Attorno al suo ricordo sono nate iniziative importanti un memorial giunto alla 11esima che anche quest’anno si terrà a Sant’Isidoro. E’ stato scritto dal papà Claudio un libro di poesie dal titolo “Con il cuore in mano” i cui proventi sono stati in parte devoluti alla “Casa del fanciullo” di Pontinia. Nemmeno per un istante l’amore di chi ha conosciuto Alessandro, amici ma anche semplicemente conoscenti è venuto a mancare. Quando Alessandro si spense, i genitori, acconsentirono alla donazione degli organi. “So che non si poteva – racconta la mamma Stefania – ma dal primo giorno mi sono messa a cercare le persone che avevano ricevuto gli organi di Alessandro. Sono riuscita ad arrivare a Monterotondo dove era andato il cuore, ricevuto da un ragazzo che oggi ha 36 anni. Mi sono fatta coraggio ed ho chiamato, mi ha risposto la mamma. Abbiamo parlato molto e le ho inviato tutte le cartelle cliniche per dimostrare quanto sostenevo. Alla fine ci siamo incontrati. Quando abbraccio quel ragazzo so che il cuore di Alessandro è lì”. Successivamente da San Severo in Puglia, un uomo contatta i genitori di Alessandro. Lui aveva ricevuto un rene e si era messo da solo a fare delle ricerche. Una conoscenza in provincia di Latina, una donna da cui la moglie acquistava dei lavori fatti all’uncinetto lo aveva aiutato”. Si sono visti tutti pochi giorni fa con figli, nipoti periodicamente ci sono degli incontri. “Sono delle persone meravigliose – continua la signora Stefania – però noi non abbiamo smesso di cercare. So che due organi sono stati trasportati rispettivamente alle Molinette a Torino e al Gemelli a Roma. Facciamo appello a chiunque possa pensare di essere destinatario degli organi di Alessandro a farsi avanti. Confrontare le date considerando anche l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina luogo in cui è stato effettuato l’espianto non è difficile”. La ricerca va avanti da 10 anni nella speranza che possa arrivare una chiamata. “ Ogni giorno manca a tutti – afferma il papà Claudio. Siamo contenti che seppur con molto ritardo sia stata approvata la legge sull’omicidio stradale, era necessaria”. Alessandro era un ragazzo meraviglioso, non sono parole di circostanza, chi lo ricorda lo sa bene, grazie a lui, seppur nella tragedia altre persone hanno ritrovato la vita perché “Alessandro – conclude la mamma Stefania – era davvero un grande e lo è sempre”.

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