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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Tentano di farsi giustizia da soli e accoltellano il presunto estorsore (la gallery)

Itri-Fondi

Una storia che nasce con un prestito e con pressanti richieste per avere i soldi indietro e che finisce con una serie di coltellate contro il presunto estorsore. La vicenda nasce tra Itri e Fondi ed ha portato nella giornata di ieri a due arresti anche se le indagini sono ancora in corso per ricostruire effettivamente l'origine dei fatti ed un'estorsione ancora presunta. 

Il fermo di indiziato di delitto viene eseguito dai Carabinieri di Itri ieri sera nei confronti di P.M. 35enne del luogo e M.I. 39enne  di Fondi per il reato di tentato omicidio nei confronti di V.C. 41enne  di Fondi.

I due fermati si sono presentati in tempi diversi presso la Stazione Carabinieri ove hanno riferito al Comandante Giovanni Persico di aver avuto una colluttazione con V.C. in località Calabretto, il quale a loro dire aveva minacciato P.M. pretendendo la restituzione di un prestito di circa 2.000 euro. La situazione degenera.

Dopo quanto riferito dai due i militari dell'Arma avviano le indagini rintracciando V.C., che vagava nelle campagne proprio in località Calabretto. Da subito i carabinieri notano che l'uomo che presentava varie ferite da arma da taglio  alla schiena ed alle spalle. Quindi è stato allertato il 118. I sanitari hanno trasportato il ferito presso l’Ospedale Dono Svizzero di Formia, dove gli veniva riscontrata una“ferita da taglio della regione deltoidea sx   -ed una -  ferita della regione dorsale tra apofisi articolari” con prognosi di un mese.

I militari operanti quindi riuscivano in breve tempo a ricostruire minuziosamente lo svolgimento dei fatti. In sostanza i due fermati, sostenendo di voler chiarire la vicenda del prestito, avevano dato appuntamento alla vittima in una campagna di proprietà della suocera di uno degli arrestati. Non appena V.C. si era presentato sul posto i due, dopo avergli spruzzato dello spray irritante sul volto, lo colpivano più volte con un’arma da taglio, verosimilmente un coltello. La vittima dell’aggressione, nonostante le ferite, riusciva a divincolarsi ed a fuggire a piedi, mentre i due aggressori si davano alla fuga a bordo dell’autovettura con cui si erano recati sul luogo.

I Carabinieri quindi, grazie ai gravi indizi di colpevolezza raccolti, procedevano al fermo dei due aggressori i quali, su disposizione  sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Cassino, Chiara D'Orefice, la quale aveva coordinato gli accertamenti, sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Cassino. 

 

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