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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Fortificazioni e frammenti di storia che riaffiorano dalla sabbia

Sabaudia

La costa laziale ne è disseminata ed ogni tanto anche a Sabaudia se ne può scorgere qualcuno sulla duna oppure sulla spiaggia quando dopo una forte mareggiata la sabbia viene portata via. Stiamo parlando delle postazioni realizzate nella seconda guerra mondiale. Tutte sono può o meno ben note, tracciate, ma tra la vegetazione può esserci ancora qualche sorpresa. Una postazione diversa dalle altre, non rettangolare né esagonale ma circolare che in molti residenti già conoscevano ma che ultimamente è meglio visibile per il parziale cedimento della duna, lato mare. In realtà più la sabbia scivola via, più viene fuori altro. Attorno alla “torretta” è possibile trovare una grossa quantità di proiettili, tutti esplosi ovviamente e presumibilmente risalenti proprio al secondo conflitto bellico. Bossoli, ogive, parti di piombo affiorano dalla sabbia, frammenti di storia che raccontano cosa accadde durante il secondo conflitto bellico. Per quanto riguarda la postazione invece è conservata piuttosto bene fatta eccezione che per la copertura. All’interno della postazione che guarda proprio sul mare, c’è un piccolo capitello in mattoni su cui poggia un perno, forse il punto dove era poggiata una mitragliatrice. Rispetto agli altri lato duna è posizionato molto più in alto, la vista ora da lì, un luogo senza tempo è davvero molto bella. Viene da pensare che recuperato, potrebbe essere un sito in memoria dei caduti delle guerre, un punto che potrebbe salutare anche chi naviga. Questo sistema di fortificazioni costituiva la difesa della “frontiera marittima” di Roma e fu inaugurato nel 1941. In base ad una circolare che fu diffusa proprio in quegli anni le fortificazioni dovevano essere di 4 tipi: i nuclei fissi, spesso mimetizzati tra sabbia e macchia mediterranea per le azioni di fuoco; i “poc” ovvero i punti di osservazione costiera; i “pbc” che invece erano i punti di blocco costieri ed infine i caposaldi che erano delle fortificazioni vere e proprie con più locali che però non venivano realizzati sui litorali ma più internamente.

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