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Domenica 11 Dicembre 2016

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Quando all'erosione si fa l'abitudine e gli interventi per le coste non arrivano

Sabaudia

Si può fare l’abitudine anche ai danni? Il lento fenomeno erosivo che in realtà ha subito una forte accelerazione negli ultimi anni, rischia di essere “accettato” semplicemente come un evento naturale che fa parte dell’alternarsi delle stagioni. Se in parte questo può essere vero, è altrettanto chiaro che ora è proprio venuto il momento di intervenire, se si vuole ancora salvare quel fazzoletto di sabbia a cui si sta riducendo la spiaggia di Sabaudia. Per non contare tutti quegli interventi che tra porti ed ampliamenti più a nord della costa laziale per effetto domino, hanno portato conseguenze a sud. E’ vero, la mareggiata della scorsa notte è stata forte ma concretamente da anni, nonostante tante promesse che si sono solo tradotte in fiumi di comunicati stampa, non sono stati effettuati interventi veri e propri. Forse, prima ancora sono mancati i progetti fatta eccezione che per lo studio che prevedeva i tecnoreef, l’unico che aveva messo d’accordo balneari ed associazioni ambientaliste. Ed ora che si fa? Gli operatori sanno che ancora una volta devono iniziare la conta dei danni. Il tratto più colpito è ancora una volta quello compreso tra gli scogli e il tratto di spiaggia in prossimità di ponte Giovanni XXIII. Da mesi un comitato è al lavoro per raccogliere le firme da presentare in Regione per chiedere che venga bloccato l’ampliamento del porto di Anzio che comporterebbe in base ad alcuni studi, all’ampliamento del fenomeno erosivo. In molti hanno aderito, tanti altri no, riscontrando lo scetticismo anche di alcuni operatori balneari. Sono danni da maltempo è vero, ma il problema, legato all’erosione è molto più amplio. Danni nella notte anche a San Felice Circeo per le abbondanti piogge si è registrato il cedimento di un muretto ell'ex scuola media del centro storico. Strade allagate in alcune zone della parte bassa, come via Monte Circeo. Già oggi la situazione era tornata alla normalità e l'ufficio tecnologico del Comune si è attivato per sistemare il muro

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