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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Muore nella baracca dopo essersi tagliato con un vetro

Latina

Ieri notte a due passi dal centro città si è consumata l’ultima tragedia della povertà. Divile Petrica, clochard romeno di 48 anni, ha perso la vita in circostanze assurde nel boschetto di eucalpiti all’angolo tra via Isonzo e via dell’Agora che, da un paio di settimane, ospita la baracca condivisa dalla vittima con un suo connazionale. È stato quest’ultimo a dare l’allarme ieri mattina, ma troppo tardi, perché l’amico era ormai morto dissanguato a causa di una ferita rimediata in maniera accidentale lunedì sera mentre i due si adoperavano per sistemare l’alloggio di fortuna in vista del freddo invernale.
La storia di Divile è comune a quella di tanti altri invisibili, stranieri che, arrivati nel capoluogo pontino inseguendo il sogno di un lavoro e una vita migliore, sono finiti nel vortice dell’alcolismo e si sono ritrovati presto a vivere in strada. Lui e il suo amico si arrangiavano racimolando i soldi per la sbronza quotidiana e da qualche settimana si erano costruiti un alloggio di fortuna tra gli alberi di una delle poche zone verdi tra i palazzi del quartiere Isonzo.

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