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Sabato 10 Dicembre 2016

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Da Aprilia il paracadute che atterrerà su Marte

Eccellenze locali

Oggi pomeriggio, alle 16:42 (ora italiana) il lander Schiaparelli inizierà la discesa che dovrebbe durare 6 minuti, lascerà l’orbita di Marte e atterrerà sul pianeta rosso. La sonda si “animerà” alle 15 e 42 e si preparà alla manovra che avverrà in modo del tutto automatico, senza controllo umano. Bucherà l’atmosfera marziana a 121 km di quota e a 21.000 km orari. L’ingresso nell’atmosfera (fonte Focus.it) rallenterà la sonda fino a 1.700 km/h. Dopo 3 minuti, a una quota di 11 km si aprirà il paracadute.
Ed è proprio il paracadute, lo strumento che decreterà il successo o il fallimento dell’atterraggio ad essere stato realizzato ad Aprilia dalla Aero Sekur. Un pezzo della città pontina quindi sarà su Marte. Dopo un minuto dall’apertura del paracadute, si staccherà lo scudo termico anteriore. Le previsioni vogliono che il lander alle 16:47 sarà a 1,3 chilometri dal suolo e cada a 250 km all’ora. A questo punto si sgancerà il paracadute e si accenderanno per qualche istante i retrorazzi. Quindi si aprirà il cuscino d’aria anche questo ideato dall’azienda apriliana, che attutirà l’impatto. Alle 16:48 italiane la sonda sarà su Marte. Ci vorranno 9 minuti e 36 secondi per avere la conferma che tutto è andato secondo i piani.
ExoMars è una missione gestita dalle agenzie spaziali di Europa (Esa) e Russia (Roscosmos) e rappresenta il primo passo verso una seconda missione prevista per il 2020. In questa prima parte la sonda che sarà operativa da 2 a un massimo di 8 sol (i giorni marziani, più o meno della stessa durata di quelli terrestri) studierà l’atmosfera durante la fase di discesa - temperatura, pressione, umidità ecc. - e, una volta a terra, tramite una trivella che è stata ideata e realizzata dalla Selex, misurerà la presenza di metano al suolo e altri composti oltre a raccogliere campioni dei venti marziani.
L’importanza di questa missione però non è tanto nelle analisi e nei campioni da analizzare in particolare il metano e la presenza di vita biolobica anche se a livello microbico, quanto nel testare le tecniche e gli strumenti per un corretto e proficuo atterraggio. In vista della prossima missione si devono raccogliere elementi fondamentali per preparare ad attutire l’impatto di un rover sensibilmente più pesante. Ecco quindi che fondamentale sarà proprio il paracadute e il “cuscino” che dovrà attutire l’atterraggio.

(Nella gallery le foto del paracadute dal sito di http://aerosekur.com/

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