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Sabato 03 Dicembre 2016

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Denuncia bis di Vigorelli: "Parco ridotto a un immondezzaio" (LA GALLERY)

Circeo

Nuova denuncia da parte del sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, contro il Parco Nazionale del Circeo e contro il Corpo forestale dello Stato. Dopo quella dell'estate scorsa sullo stato di Zannone, tra rifiuti e la villa Casati Stampa ridotta a un rudere, che ha portato la Procura di Cassino ad aprire un'inchiesta, il primo cittadino si è rivolto alla Procura di Latina, denunciando una serie di discariche abusive sorte come funghi nella foresta demaniale, a Sabaudia e San Felice Circeo. Una denuncia corredata da 42 foto e in cui Vigorelli chiede anche il sequestro dei siti incriminati. "Tutto il Parco del Circeo è diventato un grande immondezzaio", dichiara il sindaco di Ponza. "I dirigenti del Parco - sostiene Vigorelli - descrivono il territorio affidato alle loro cure come il giardino dell’Eden, il Paradiso in terra, un luogo delle sette bellezze, incontaminato, puro come l’acqua. La polemica, fino a ieri, riguardava tuttavia solo Zannone e la denuncia penale del sindaco nei confronti di Parco e Forestale per le discariche di rifiuti di ogni genere trovate sull’isola. Adesso invece è tutto il territorio del Parco, tutta la foresta demaniale da Sabaudia a San Felice Circeo, che sarà oggetto dell’indagine della magistratura".Poi qualche sottolineatura sulla nuova denuncia e le foto allegate: "Le foto sono state scattate nei mesi di luglio/agosto e nella prima metà di ottobre da alcuni cittadini dei due Comuni della terraferma, amanti della natura, indignati per lo stato di degrado del Parco, che hanno contattato il sindaco di Ponza condividendo la sua denuncia riguardante Zannone. Tutte le aree principali della foresta demaniale del Parco sono ormai diventate un immondezzaio. Dalla Baia d’Argento all’eucalipteto, dalla via Pontina km 62 alle località Selvapiana e Torre Paola, le fotografie documentano cumuli di rifiuti di ogni tipo e grandezza. Ci sono batterie d’auto, bottiglie e scatole di cibi, materassi e copertoni, frigo dismessi e materiali elettrici, inerti di edilizia e mobilia varia, carte e cartoni. Ci sono anche alcuni sacchi blu che contengono eternit, della cui presenza è stata messa al corrente in luglio la Forestale e che a ottobre erano ancora lì. Complimenti! E’ uno spettacolo indecente e indecoroso, in un’area che ha il sigillo della massima tutela ambientale". Ancora: "Per Zannone, i dirigenti del Parco e della Forestale hanno addotto a loro presunta discolpa che l’isola è difficile da raggiungere, che non ci sono i soldi per garantire una sorvegliarla, che l’ormeggio non è sicuro…Sono scuse di scarso pregio. Adesso tuttavia non possono cantar storie, non possono più accampare scuse, perché i cumuli d’immondizia sono a due passi dalla sede del Parco e della Forestale, non sono in capo al mondo. Il Parco e la Forestale hanno il dovere primario di vigilanza e di tutela. Sono i compiti principali di chi è chiamato ad amministrare un Parco, di chi è pagato lautamente per farlo. Il Parco riceve un milioncino dallo Stato… La Forestale riceve soldi dallo Stato e anche dal Parco (nel 2013 la bellezza di 479.562,49 euro). E questa è un’altra vergogna. Le 42 fotografie dimostrano senza ombra di dubbio che Parco e Forestale non hanno assolto ai loro doveri istituzionali. Non c’è nulla da aggiungere". Occorrerà ora vedere cosa decideranno di fare gli inquirenti.
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