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Sabato 10 Dicembre 2016

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Passerelle usate per i falò e caditoie che cedono, il lungomare si sbriciola (GALLERY)

Sabaudia

Si sbriciola il lungomare di Sabaudia. Oltre al problema dell’erosione c’è anche da considerare l’azione dell’uomo. Il lungomare di Sabaudia può infatti trasformarsi in una trappola anche solo per scendere in spiaggia. Tavole, nonché sostegni di molte passerelle, sono state divelte ed utilizzate per accendere fuochi in spiaggia. Forse il tentativo di riscaldarsi durante una nottata di pesca? Forse, ma è difficile pensare che a danneggiare le passerelle possano essere stati i pescatori del posto. Solo accurati controlli potrebbero evitare certi episodi. Non è migliore la situazione delle caditoie lato Bufalara. Molte di queste sono state letteralmente distrutte dall’ultima ondata di maltempo. Si tratta di strutture che comunque avrebbero bisogno di essere realizzate in molti punti ex novo e magari anche in base a parametri diversi. Infatti, alcune caditoie negli anni hanno funzionato come veri e propri scivoli che, aumentando la velocità dell’acqua piovana in scorrimento, hanno provocato non pochi danni alla duna, con la formazione di veri e propri piccoli canyon. Accessi al mare e caditoie sono stati segnalati dai volontari Anc coordinati dal maresciallo Cestra. Insomma per il lungomare di Sabaudia che si fa? Un prezioso fazzoletto di sabbia e macchia mediterranea sommerso fino ad oggi da fiumi di carta. Quella su cui puntualmente sono stati sbandierati progetti e proclami seguiti da una sola risposta, quella data dal mare che solo pochi giorni fa ha raso al suolo o quasi alcune attività. Agire sull’altro versante, quello lato strada, potrebbe essere tuttavia più semplice. E chissà che non arrivi anche qualche sanzione per chi pensa di potere appiccare il fuoco sulla spiaggia di Sabaudia smantellando passerelle che ogni volta vengono riparate con i soldi di tutti.

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