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Mercoledì 29 Marzo 2017

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Si lavora nei paesi colpiti dal sisma, i racconti dei volontari

Amatrice

Ad Amatrice, nel Campo Lazio sono arrivati il Presepe ed anche un albero di Natale. Una luce di speranza nel momento della ricostruzione. Ma sono arrivate anche tante letterine e non soltanto dall'Italia, messaggi di bambini dall'America che sono vicino ai loro coetanei italiani. Vigili del Fuoco, Esercito, forze dell'ordine tutti lavorano incessantemente nei paesi colpiti dal sisma. E poi ci sono i volontari della protezione civile. Da tutta Italia continuano a raggiungere i campi da cui arrivano storie straordinarie seppur in un momento così difficile. Si avvicina il Natale e la ferita del terremoto si fa più profonda. Però allo stesso tempo si continua a lavorare come ad Amatrice nel Campo Lazio dove sono in fase di realizzazione le prime case provvisorie per accogliere le famiglie. In prima linea come sempre il sindaco Sergio Pirozzi. Ogni volontario è parte di un ingranaggio, non importa da quale parte d’Italia provenga. Nel Campo Lazio ad esempio sono arrivati nei giorni scorsi i volontari Anc da Sabaudia coordinati dal maresciallo Enzo Cestra (sul posto i volontari: (Giovanni Giuliani Giovanni Giovanni e Luana Piacentini, mentre per l'Anc Anzio - Nettuno ci sono Antonio Palombo e Mario Rubino). «Stiamo cercando di dare assistenza - fa sapere Cestra - alle persone che ogni giorno si rivolgono agli uffici comunali allestiti nel campo. Ma non solo. Ad esempio, una signora, rimasta purtroppo sola, si è rivolta a noi perchè ha difficoltà a reperire cibo per i suoi animali. Tante piccole situazioni da fronteggiare ogni giorno insieme ai colleghi volontari di tutta Italia». Per il dipartimento regionale di Protezione Civile il coordinamento tecnico operativo è stato assegnato all’ ingegnere Paolo Gatta che instancabilmente, giorno e notte si occupa della direzione dei lavori. L’ingegnere Gatta ci ha spiegato che in questo momento su una parte del campo è in fase di ultimazione un polo logistico che comprenderà anche una mensa. Nella parte sottostante si sta costruendo il primo campo di accoglienza nel polo logistico poi arriveranno i primi container. Per quanto riguarda le casette, l’assegnazione del primo lotto arriverà tra metà dicembre e la fine del mese. «Il lavoro dei volontari - ha commentato - dal 24 agosto ad oggi è stato encomiabile». Encomiabile, come tutte quelle persone che dal 24 agosto hanno perso familiari, amici, le proprie case e che ora resistono sulla loro terra che è terra di tutti, del Paese. Questo concetto lo conosce bene chi volontariamente presta assistenza nei paesi colpiti dal sisma, sentire ogni persona come un proprio familiare, pensare che ogni mattone a terra sia quello della propria casa sono queste consapevolezze che danno la forza anche in un momento così difficile. Nei momenti successivi al sisma in molti campi sono stati allestiti degli altari, il senso di fede non si è mai perso. Ed ora che arriva una festività importante come quella del Santo Natale il dono più grande è forse quello di avere la speranza e di credere che un giorno quelle macerie non ci saranno più. 

Ringraziamo per i video e per il materiale fotografico il gruppo Anc di Sabaudia 

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