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Venerdì 09 Dicembre 2016

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L'arbitro fa rispettare il regolamento alla lettera. Niente minuto di silenzio per ricordare Emanuele Bego

Calcio

Esistono i regolamenti, che vanno sempre rispettati, ma in alcune occasioni si può chiudere un occhio e usare il buonsenso. Specialmente quando si vuole ricordare una persona che non c’è più, un ragazzo che amava giocare a calcio.  Nel girone L di seconda categoria tutte le squadre si sono fermate un minuto per rendere omaggio a Emanuele Bego, 33enne centravanti del Norma, scomparso la settimana scorsa in un incidente stradale. Per poter osservare un minuto di raccoglimento deve essere inviata una richiesta in federazione, una prassi che solo qualche club ha seguito, mentre gli altri hanno semplicemente chiesto al direttore di gara la possibilità di entrare un minuto prima in campo, restare in silenzio e ricordare un amico e un avversario che non c’è più. Tutti gli arbitri hanno mostrato una certa sensibilità, tranne quello della sfida tra Amatori Circeo e Giulianello. Le due formazioni, che non avevano presentato la riserva scritta in federazione, hanno chiesto la possibilità a Mariniello di Latina di poter scendere in campo un minuto prima e ricordare Emanuele. Il fischietto pontino ha seguito alla lettera il regolamento, non concedendo i 60 secondi di raccoglimento. Ma non è stato l’unico caso di giornata. Anche nel girone H del campionato di prima categoria è accaduto un fatto simile. La Don Bosco Gaeta, impegnata nella gara interna contro il Bassiano, ha richiesto all’arbitro di poter ricordare la mamma di un proprio tesserato, scomparsa pochi giorni prima. Il Bassiano ha dato l’ok, non Altobelli di Frosinone. Il direttore di gara, senza la lettera inviata in federazione, non ha concesso il permesso al club di Gaeta. Non si tratta certo di errori, perché a norma di regolamento i due arbitri in questione hanno semplicemente fatto il loro dovere. Ma, quando accadono fatti così gravi, che scuotono gli animi dei protagonisti in campo, si potrebbe trovare l’escamotage per accontentare tutti. Basterebbe solamente un po’ di buonsenso e prendersi meno sul serio. Così come hanno fatto gli altri arbitri di giornata.

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