Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Venerdì 09 Dicembre 2016

.




0

In Prefettura la festa per gli atleti delle Fiamme Oro

Latina

Una cerimonia in grande stile. Un evento, quello ospitato ieri pomeriggio in Prefettura, che ha regalato un bel numero di emozioni alle più alte autorità civili e militari presenti ma anche brividi in chiusura sulle note dell’inno di Mameli suonato dalla Fanfara della Polizia di Stato. Proprio i musicisti in divisa hanno impreziosito, con diversi brani del loro vasto repertorio, la cerimonia di premiazione dei migliori atleti del gruppo sportivo Fiamme Oro di stanza a Sabaudia, quindi l’élite delle discipline remiere.
A fare gli onori di casa ci ha pensato il Prefetto Pierluigi Faloni, il quale si è detto onorato di aver unito, nel Palazzo del Governo di Piazza della Libertà, il mondo istituzionale e quello sportivo. «Siamo qui per premiare con il meritato encomio una squadra vincente - ha spiegato Faloni accanto al Questore Giuseppe De Matteis e davanti al sindaco Damiano Coletta -, formata da ragazzi preparati, professionali e che sono animati soprattutto da passione. Atleti che a prezzo di tanti sacrifici, ma soprattutto rispettando le regole, hanno ottenuto con merito dei risultati eccezionali. Loro sono un esempio per tutti, a cominciare dagli atleti più giovani che ambiscono ad eccellere nello sport».
Del resto le Fiamme oro, che sono nate il 2 agosto 1954 con la convenzione tra il ministero dell’Interno e il Coni, hanno sempre avuto come scopo quello di mantenere e promuovere, anche attraverso i Centri giovanili, l’attività sportiva a livello agonistico sia per accrescere il patrimonio sportivo nazionale ma anche per formare e indirizzare le giovani generazioni a quella pratica sportiva da onorare con impegno e rispetto dei valori di base. In quest’ottica le Fiamme Oro continuano a dedicarsi alla preparazione di atleti di alto profilo in 41 discipline sportive che vengono praticate in 9 centri nazionali. E tra i numerosi risultati di prestigio raggiunti dai suoi atleti non possono non risaltare le 90 medaglie olimpiche portate a casa. «Non c’è differenza tra questi atleti e gli agenti che prestano servizio tra la gente - ha sottolineato De Matteis -, perché tutti sono animati dallo stesso spirito di servizio. E tutti mirano a dare il meglio nel proprio settore di competenza».
Poi la scena è stata tutta per gli encomi e le lodi agli atleti (agenti scelti) dopo i grandi risultati ottenuti a livello nazionale ed internazionale. Eccoli: Andrea Caianello, Martino, Goretti, Mauro Floriani, Daniele Santini, Marco Veglianti, Pietro Repele, Luca Incollingo, Luca De Maria, Armando Dell’Aquila, Livio La Padula. La Padula e Goretti hanno ottenuto anche una targa con gli altri atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi di Rio 2016, vale a dire Marco Di Costanzo, Willy Pietro Ruta, Andrea Micheletti, Emanuele Luzzi, Carlo Tacchini. Un encomio particolare è andato anche all’ex atleta delle Fiamme Oro, il tiravolista di Gaeta Gianluca Muoio, e al direttore tecnico Valter Molea. Proprio il sovrintendente Molea, archiviate le Olimpiadi brasiliane, ha spiegato su cosa punterà adesso il lavoro delle Fiamme Oro del canottaggio e della canoa kayak: «Noi guardiamo sempre avanti con netto anticipo e quindi inizieremo già a programmare le Olimpiadi di Tokyo. Solo in questo modo si può nutrire l’ambizione di raggiungere risultati di spessore. Sabaudia? Per noi resta la sede ideale grazie al clima invidiabile anche nella stagione invernale e alla perfetta organizzazione del centro tecnico».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400