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Lunedì 05 Dicembre 2016

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L'omaggio di Cottiga ai miti del fumetto, sabato l'inaugurazione di "Eroi di carta"

Aprilia

Si terrà sabato 8 ottobre, alle ore 17 presso la sala espositiva della biblioteca Giacomo Manzù di Aprilia, la personale artistica del maestro Claudio Cottiga, dal tema “Gli Eroi di Carta”. L'esposizione, curata adll'associazione Prisma e patrocinata dal Comune di Aprilia, sarà aperta al pubblico fino al 23 ottobre ed è inserita nell'ambito delle celebrazioni per l'80esimo anniversario della fondazione della città.

Claudio Cottiga è un artista versatile che spazia dalla pittura all’incisione, passando naturalmente per la scultura, per la quale utilizza diversi materiali come bronzo, marmo, legno, ceramica, ma soprattutto terracotta, il suo mezzo di espressione più amato e frequentato.In terracotta ha ad esempio realizzato lo stampo, poi pressofuso in bronzo, del piccolo monumento raffigurante la cittadella di Fondazione, posizionato lo scorso 25 aprile in Piazza Roma e largamente apprezzato dalla comunità.

"Devotamente anarchico, internazionale e "di campanile", individualista e pubblico, in un’apparente girandola di contraddizioni estreme: così appare il personaggio, poliedrico e complesso, dell'artista pontino, che nella presentazione attuale non si smentisce, scegliendo di esporre una serie di bassorilievi in ceramica policroma, tecnica italiana di lunghissima e illustre tradizione, ad illustrare alcuni tra i più popolari protagonisti del fumetto o cartoon italiano e internazionale dagli anni trenta alla fine dei sessanta". Con queste parole la storica dell’arte Marcella Cossu presenta il lavoro di Cottiga.

Mentre invece è lo stesso artista a raccontare i motivi peri quali ha deciso di dedicare una mostra agli eroi di carta. "In gioventù ho frequentato - spiega Cottiga - molti raduni nazionali del fumetto raccogliendone una infinità, che furono le mie letture preferite,plasmando cosi negli adolescenti dell’epoca un idea particolare di giustizia. L’idea del bene e del male in quel tempo era ben definita ,il cattivo evidenziava le sue malefatte, l’eroe buono era il vincente Mi intrigava fare un tuffo tra i miei eroi giovanili ,quando ho iniziato a lavorarci nel plasmare la creta non sapevo come e quando avrei finito il lavoro, l’idea del viaggio tra questi eroi mi affascinava e ne valeva la pena provarci, uesto percorso è durato cinque anni, questo è il tempo dall’inizio della prima opera all’allestimento odierno. Guardando a posteriori dico che ne è valsa sicuramente la pena, perché il lavoro vuole essere un omaggio ai miei eroi di carta e ai suoi creatori“. 

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