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Sabato 10 Dicembre 2016

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La seconda vita delle case cantoniere

Il progetto di Anas col Mibact

Per le case cantoniere si aprono le porte per una seconda vita. Diventeranno ostelli, locali adibiti a esposizione e, perché no, commercio di prodotti tipici del territorio. O ancora luoghi per appuntamenti culturali, attività di ristorazione, perlopiù gestite da giovani imprenditori. Anche Terracina rientra in un ambizioso progetto nazionale che vedrà la riconversione delle case cantoniere disseminate qua e là su determinati percorsi di rilevanza storica e culturale. Terracina rientra nel progetto grazie all’Appia. Più precisamente, nel progetto pilota rientra quella al chilometro 104, poco dopo Porta Napoletana, all’ingresso sud del centro abitato. Il piano dell’Anas in collaborazione con Mibact (Ministero beni culturali e turismo), Ministero dei trasporti e Agenzia del demanio. L’obiettivo è quello di valorizzare in chiave turistico-ricettiva e culturale le palazzine caratterizzate dal tipico colore rosso. Nell’individuare gli edifici da riqualificare, Anas ha puntato su alcuni tracciati storici. Tra questi la via Francigena e l’Appia. I primi progetti pilota, stando all’accordo tra Anas, Mibact e altri enti coinvolti, dovrà essere operativo prima del 30 giugno.

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