Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Mercoledì 07 Dicembre 2016

.




0

Monumenti "muti": alla ricerca del cartello perduto

A Terracina i pannelli informativi spostati, vecchi e mescolati ai divieti

Il caso nel centro storico della città

Sono vecchi, inadeguati, affiancati a volte a pannelli molto più “prosaici”, a volte finiscono addirittura appoggiati in luoghi strani. Accade ad alcuni cartelli informativi dei monumenti di Terracina, ormai obsoleti e che si alternano a quelli nuovi di zecca che hanno addirittura il codice QR, compatibili con gli smartphone. C'è un cartello che indica una via Appia risalente al IV secolo d.C. che si trova sulla collinetta del parco di via D'Annunzio. Se l'Appia passasse davvero lì, sarebbe uno scempio per come viene tenuto il luogo. A guardare il cartello, invece, appare divelto e solo poggiato tra due residui di tronco di palma morta. Poco più su, l'altro pannello che indica i resti di Porta Maggio, “già porta S. Lorenzo – I Torrioni”: anche qui siamo tra il V e il IV sec. a.C. Roba seria, la storia con la S maiuscola. Accanto, un cartello che urla “divieto di discarica”. Tutto bene, doveroso avvertire i cittadini non sempre civilissimi. Ma magari, quel cartello andrebbe un attimo distinto. Il patrimonio culturale della città nel centro storico alto, insomma, vive fasi di confusione nella comunicazione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400