Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Sabato 03 Dicembre 2016

.




0

Il parchetto rinasce, ma viene invaso dai tossicodipendenti (GALLERY)

Rimesso a nuovo il giardino di via Posterula a Terracina, ai piedi di palazzo Braschi. Ma dentro è una discarica di siringhe

Lo scempio dovuto all'assenza di persone che lo frequentano. L'area fino a qualche tempo fa lasciata all'incuria

Il parco di via Posterula, fino a qualche tempo fa, nemmeno si sapeva che c'era. Solo una folta copertura di vegetazione e, passando per le scalette, una discarica a cielo aperto. Al suo posto, tra il 2006 e il 2007, si era pensato di costruirci un parcheggio, nel primo progetto di mobilità sostenibile del centro storico. Sì, un parcheggio sul declivio del centro storico, 70 posti auto, ai piedi del palazzo papale Braschi. La Soprintendenza disse no. Sono passati 10 anni, e la mobilità sostenibile è ancora un sogno.

In questa lunga attesa e immobilità, però, un fiore è sbocciato: è, appunto, il parchetto di via Posterula, che da qualche tempo la ditta del verde ha riscoperto tagliando l'erba e creando un percorso contornato dalle staccionate. Si cammina tra fichi d'india, alberi una vegetazione rigogliosa. Si dice: che bello, i turisti questa estate lo frequenteranno.

In verità non sarà facile. Appena entrati, si capisce che questo parchetto, in realtà, è frequentato, ma da tossicodipendenti. Non un appoggio casuale. In un angolo si intravede una discarica di siringhe, e poi sparsi flaconcini, fazzoletti intrisi di sangue, vecchie lattine, buste di droga svuotate. Insomma qui i tossici ci vengono come fosse un parco della droga. D'altra parte non è frequentato e paradossalmente ora che è diventato di facile accesso, è comodo. Un vero peccato, perché ci si trova in uno degli angoli più belli dell'ingresso al centro storico e nella città ideale, sarebbe un'area di sosta fantastica. E invece tra le panchine, sorgono mucchi di rifiuti, anche se i netturbini puliscono, e si vede. 

L'unica ancora di salvezza per questo parchetto, come per gli altri, è la frequentazione pubblica. Solo la gente, la folla, le persone, possono strappare al degrado e al rischio aree verdi. Ad oggi, senza una vera bonifica da siringhe e rifiuti, quel parco è accessibile solo ai tossicodipendenti. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400