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Sabato 10 Dicembre 2016

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Omicidio in piazza, le reazioni della politica

I commenti a caldo di Cetrone, Di Tommaso e Procaccini

Non si sono fatte attendere le razioni della politica al tragico fatto di cronaca avvenuto sabato sera in piazza Garibaldi, con la morte del 32enne Gino Bellomo ucciso al culmine di una lite in strada. L’ex sindaco Nicola Procaccini  e candidato a primo cittadino per le prossime elezioni, ha fatto sapere di “non voler entrare nel merito” ma di limitarsi “a esprimere il mio dolore personale e a condividerlo con la città. Questo è il momento delle indagini per appurare le responsabilità penali sull’accaduto”. Sull’episodio è arrivato anche il tempestivo intervento di Gina Cetrone, candidata sindaco per la lista civica “Sì Cambia”. La candidata richiama l’attenzione sull’opportunità, negli anni, di concedere ampi spazi a una movida che rischia di diventare violenta. “Ci domandiamo se si può tollerare che un’intera zona allo scoccare dell’ora x chiuda le sue strade, con tanto di transenne”. Secondo Cetrone negli ultimi anni la situazione è andata peggiorando: “Non ci sono stati atti amministrativi tangibili per arrestare la deriva che si stava determinando, se non belle promesse o parole forbite senza seguito”. A caldo, infine, la presa di posizione del candidato sindaco del Pd Alessandro Di Tommaso.  “Da qualche anno a questa parte la nostra bellissima piazza Garibaldi è diventata teatro di degrado e violenza inaudita. Il delitto dell’altra notte, che tanto ci lascia inquieti e ci addolora, purtroppo conferma l’escalation di una delinquenza strisciante che affonda le sue radici in un tessuto sociale fortemente compromesso di una città che a poco a poco sta mostrando i segni di una regressione senza precedenti”.

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