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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Arrestato in Irlanda il giovane che travolse e uccise Stella Manzi
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Arrestato in Irlanda il giovane che travolse e uccise Stella Manzi

Aprilia

E' stato rintracciato ed arrestato vicino Dublino Daniel Domnar, il giovane di nazionalità romena che la notte del 26 dicembre del 2013 al volante di un’auto rubata e senza la copertura assicurativa, tentò un sorpasso folle lungo la via Nettunense piombando frontalmente contro l’auto su viaggiava la piccola Stella Manzi (9 anni) con la madre e i fratelli, e causando il decesso della bambina. Uno scontro terribile che causò oltre alla morte della bambina, anche il ferimento della madre e dei tre fratelli (oltre al decesso del cane di famiglia). E Daniel, una volta trasferito anch’egli in ospedale, risultò peraltro positivo sia all’alcol che alla droga. Il giovane era a Desio agli arresti domiciliari da dove fuggì. Gli inquirenti lo hanno rintracciato grazie a un falso profilo aperto dal 23enne su Facebook. Seguendo le tracce del social network lo hanno scovato vicino a Dublino e arrestato.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza, al termine di complesse indagini avviate sin dal dicembre 2015 e condotte anche con l'ausilio del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma - Ufficio Tecnologie Informatiche, sono riusciti a localizzare e far arrestare alla polizia irlandese un latitante rumeno 23enne evaso il 10 novembre 2014 dagli arresti domiciliari, concessigli in Desio, presso l'abitazione della madre, facendo perdere le proprie tracce nonostante le attive ricerche dei militari dell'Arma. Si tratta del pregiudicato Daniel Domnar che il 26 dicembre 2013, nel comune di Aprilia (LT), alla guida di una Ford "KA", in forte stato di alterazione psico-fisica provocato dall'assunzione di alcool e stupefacenti e sprovvisto di patente di guida, perché mai conseguita, provocava un grave sinistro stradale, nel quale moriva la piccola Stella Manzi di otto anni. Per rintracciarlo i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza hanno indagato a fondo e per lungo tempo nella vita del latitante e della sua cerchia familiare e relazionale, individuando le utenze telefoniche in uso a numerosi soggetti ed esaminando i tabulati del traffico telefonico. Nel corso delle complesse indagini, estese anche al "mondo web", è stato individuato il profilo "Facebook" utilizzato sotto falso nome dal latitante, che è quindi stato localizzato nell'area metropolitana di Dublino. I Carabinieri hanno poi avviato immediatamente le procedure per la internazionalizzazione del provvedimento di cattura, necessario per la successiva estradizione in Italia, ottenendo il mandato di arresto europeo, applicato dal Ministero della Giustizia. La fondamentale sinergia con l'Ufficio italiano dell'Interpol ha consentito di avviare un costante scambio informativo con le autorità di polizia irlandesi che, finalmente, il 10 febbraio, hanno localizzato e arrestato il ricercato a Blanchardstown, un sobborgo di Dublino, dove si nascondeva presso alcuni connazionali.

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