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Venerdì 09 Dicembre 2016

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L'Anpi scrive al Prefetto: "La manifestazione al cippo di Campoverde va annullata"
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L'Anpi scrive al Prefetto: "La manifestazione al cippo di Campoverde va annullata"

Aprilia

Il presidente dell'Anpi di Aprilia Filippo Fasano chiede al Prefetto di vietare la manifestazione a Campoverde. Questa la lettera

"Il sottoscritto Filippo Fasano, Presidente della locale sezione dell’ANPI “Vittorio Arrigoni”, premesso che in località Campoverde (Comune di Aprilia), è presente un Cippo (eretto negli anni ’60 del secolo scorso) dedicato ai caduti della Repubblica di Salò (Batt.ne Barbarigo, Folgore, CC.NN.), presso il quale avvengono frequenti raduni di esponenti della destra fascista; il 15 di febbraio del 2015 un Assessore del Comune di Aprilia, indossando la fascia tricolore della Repubblica italiana, si recava presso il Cippo per rendere omaggio ai caduti repubblichini insieme a un comitato costituitosi per “onorare i caduti di entrambi gli schieramenti”; la cerimonia suddetta avveniva alla presenza del Col. dei carabinieri del locale comando dell’Arma e di altro ufficiale dell’esercito; da molti anni, presso lo stesso cippo, il 25 Aprile (festività nazionale della Liberazione dal nazifascismo) si tiene un raduno di gruppi capeggiati da esponenti della Destra estrema che ostentano il “saluto romano” e inneggiano al fascismo; da alcuni anni la sezione ANPI di Aprilia organizza un presidio antifascista per celebrare la Liberazione e rendere pubblico lo sfregio insopportabile alla Costituzione repubblicana evitando, grazie anche alla presenza consapevole e professionale delle forze dell’ordine, spiacevoli episodi di aggressività fisica; intende chiedere alla S.V. se è a conoscenza degli episodi descritti e se ritenga necessario intervenire presso gli organi inquirenti affinché procedano nel valutare eventuali profili penali in riferimento alle leggi Scelba e Mancino e nel rispetto del XII articolo delle Disposizioni transitorie e finali allegate alla Carta Costituzionale; se inoltre ritenga opportuno disporre di vietare in futuro ogni manifestazione pubblica palesemente inneggiante alla dittatura fascista specie in momenti fondamentali della vita repubblicana qual è quello della celebrazione del 25 Aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo. “La legalità non ha prezzo perché per imporre questo valore e veder trionfare la democrazia sono morte troppe persone appartenenti a tutte le categorie sociali”. Lo ha detto Lei Signor Prefetto, proprio ad Aprilia. 

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