Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Giovedì 08 Dicembre 2016

.




Il Pd attacca Acqualatina: gli investimenti sul territorio vanno sbloccati

Il consigliere Monica Tomassetti, il segretario del Pd di Aprilia Alessandro Mammucari e il capogruppo Vincenzo Giovannini

0

Il Pd attacca Acqualatina: gli investimenti sul territorio vanno sbloccati

Aprilia

Dal Partito Democratico di Aprilia arriva un nuovo attacco nei confronti di Acqualatina. Il segretario, Alessandro Mammucari, torna a chiedere lo sblocco degli investimenti sul territorio e la gestione pubblica del servizio idrico. "Bisogna andare avanti su due fronti: da un lato bisogna sbloccare gli investimenti - spiega Mammucari - perché diversi quartieri aspettano da anni le nessarie opere igienico sanitarie, e dall'altro continuare la battaglia di una gestione pubblica del servizio idrico. Le decisioni su quanto e dove spettano alla conferenza dei sindaci, e non al gestore che deve attuare quanto deciso dai sindaci dell'Ato 4".Al tempo stesso il partito chiede una ripubblicizzazione del servizio idrico, sollecitando gli organi competenti ad adottare tutti gli atti necessari per raggiungere questo obiettivo. "Abbiamo sempre affermato che è necessario sostenere un reale ritorno alla gestione pubblica. Il percorso - continua - proposto e sostenuto con convinzione dal consigliere provinciale Vincenzo Giovannini. In primo luogo, la valutazione delle quote dovrà tener conto delle condizioni economiche e finanziarie della società e il valore delle azioni, sempre se esista, dovrà rispecchiare l'effettivo stato di salute della società. E la valutazione dovrà avvenire per mezzo di un organo indipendente e nel rispetto dei requisiti di trasparenza e veridicità. In altre parole, al socio privato non dovrà essere regalato un centesimo". Per questo Mammucari chiede un atto di coraggio al mondo politico, che adesso deve assumersi delle responsabilità. "A questa operazione, in un contesto di massima sicurezza per gli enti locali, dovrà seguire una scelta coraggioso da parte della politica ovvero l'abbandono dello schema di un struttura aziendale comunque orientata ad un profitto, come nel caso delle società per azione, ed il passaggio ad un soggetto gestore pubblico la cui missione  - conclude - non è il conseguimento del profitto ma la produzione di un servizio pubblico fondamentale per soddisfare bisogni essenziali e la cui realizzazione risponde ad una logica etico-sociale più che economica.  Ripubblicizzare il servizio idrico non solo a parole, ma nei fatti e nella sostanza senza nessuno sconto al socio privato che ha dimostrato, con nel caso della chiusura dello sportello di Aprilia, incapacità gestionale e moltissime inefficienze".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400