Si trovava ad Aprilia, l'ex sindaco di Sulmona Pietro Centofanti quando è stato raggiunto dall'ordine di carcerazione e trasferito presso il carcere più vicino, cioè quello di Latina. Centofanti dovrà scontare quattro anni di reclusione, a seguito della decisione della  Cassazione che ha confermato la pena in relazione al processo avviato per il crollo della Casa dello studente de L' Aquila. L'ex sindaco di Sulmona in qualità di tecnico si era occupato dei lavori di restauro della struttura nel 2000 che però crollò nel 2009 con il terremoto. Otto studenti persero la vita. Per gli inquirenti i lavori effettuati nel 2000 avrebbero indebolito la struttura. Al momento del fermo Centofanti si trovava ad Aprilia, presso la casa della sorella per assistere la madre gravemente malata. Purtroppo, l'anziana signora di 83 anni è deceduta mentre il figlio veniva accompagnato in carcere.