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Domenica 04 Dicembre 2016

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Rifiuti romani, anche Terra dice no

Il sindaco Antonio Terra

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Rifiuti romani, anche Terra dice no

Bocciata l'ipotesi della Raggi

Il sindaco non vuole i materiali della Capitale

Se c’era chi temeva, alla luce della mancanza di dichiarazioni ufficiali quando tutti avevano espresso il proprio disappunto a stretto giro di posta, che il Comune di Aprilia si sarebbe defilato dal fronte del “no” sul discorso rifiuti importati può tornare a stare tranquillo: sì, perché anche il sindaco Antonio Terra si è allineato ai colleghi di Orvieto, Terni, San Vittore, Cassino, nonché al presidente della Regione Umbria, schierandosi contro l’ipotesi avanzata dal primo cittadino di Roma, Virginia Raggi, di conferire i rifiuti della Capitale nei territori limitrofi. «Il nostro è un deciso “no” ad accettare i rifiuti di Roma - ha sottolineato ieri a chiare lettere Terra “strigliando” la collega -. Siamo preoccupati dalla piega che sta prendendo la situazione e fermamente convinti che Roma debba diventare autonoma e risolvere i propri problemi senza gravare, ulteriormente, su altri comuni. Ogni ATO dovrebbe provvedere a chiudere il proprio ciclo di smaltimento. Qui da noi arrivano già 70mila tonnellate alla Rida Ambiente e anche la Kyklos si prende l’umido. E, a proposito di quest’ultimo punto - ha osservato Terra - va detto che si sta parlando di un mercato ancora da regolamentare. La Regione non è in grado di dire dove deve andare a finire l’umido, così come quanti impianti si dovranno realizzare, e utilizzare, su Roma. La Raggi invece di fare questo tipo di pianificazioni pensi piuttosto a regolarizzare la raccolta differenziata nella sua città».

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