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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Gli puntano una pistola in faccia e gli rubano orologio e soldi
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Tre rapine in mezz'ora: un 42enne condannato a sette anni di reclusione

Aprilia

Sette anni di reclusione. Questa la condanna inflitta dal Tribunale di Latina al 42enne accusato di aver seminato il panico un anno fa ad Aprilia, mettendo a segno due rapine e tentandone una terza in appena mezz’ora. L’imputato, Luciano Tassone, volto noto alle forze dell’ordine, conosciuto proprio come rapinatore, venne trovato in casa dai carabinieri con una pistola Rast & Gasser Wien, calibro 7,65, rubata a Terracina, e arrestato per detenzione illecita dell’arma e ricettazione. Indagando, il 42enne apriliano venne poi ritenuto l’autore delle rapine messe a segno il 7 maggio 2015 ai danni del supermercato Ciccotti, in via Deledda, di Acqua & Sapone, in via Foscolo, e di quella tentata al Conad. Ad agire era stato un uomo con il volto coperto da un casco, che fuggiva poi a bordo di uno scooter e che impugnava una pistola che, per l’accusa, sarebbe proprio quella sequestrata a Tassone, un’arma piuttosto rara e particolare, come appurato dai Ris. Una delle vittime aveva raccolto un accendino caduto al rapinatore e sullo stesso era stato isolato il Dna, che era stato confrontato con quello estratto da un mozzicone di sigaretta buttato appunto da Tassone. Tutti elementi che hanno portato ieri il pubblico ministero Valerio De Luca, al termine dell’istruttoria, a chiedere per Tassone una condanna a cinque anni di reclusione e che la difesa, rappresentata dagli avvocati Angelo Palmieri e Amleto Coronella, ha provato a smontare. Ma niente da fare. Anche la tesi sostenuta in aula dallo stesso imputato che fosse al lavoro al momento delle rapine non ha retto. Il 42enne era già stato condannato per la pistola a 2 anni e 4 mesi di reclusione.

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