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Martedì 06 Dicembre 2016

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Provincia, Della Penna assegna le deleghe ai consiglieri
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Miasmi a Vallelata, diffidata la Cogea

Aprilia

Alla fine l’amministrazione provinciale ha inviato una diffida alla Cogea e imposto il rispetto delle prescrizioni riservandosi di imporne anche delle nuove.
Reano mesi che i residenti della zona Vallelata lamentavano disagi e fastidi legati a emissioni nell’aria che in molti volevano essere legate all’attività dell’azienda di via delle Valli. E così dopo una serie di esposti, di richieste di interventi e controlli lanciate anche su queste pagine, i carabinieri del Noe, ad agosto scorso, erano intervenuti per un sopralluogo proprio presso l’azienda che tratta rifiuti speciali non pericolosi spesso provenienti da attività di macellazione. E in base a quei verbali redatti dal Nucleo operativo ecologico l’amministrazione provinciale ha inviato la diffida all’azienda a continuare l’attività qualora non adegui impianto e ciclo produttivo alle norme di legge. E’ stato proprio il Noe a individuare le criticità dell’impianto a settembre. E l’azienda ha 60 giorni da quella data per adeguarsi, altrimenti a fine novembre potrebbe non essere più autorizzata a proseguire l’attività.
Le prescrizioni riguardano tutta una serie di aspetti, a partire dalle quantità e qualità dei rifiuti trattati dal 2012, giorno dell’avvio dell’attività, ad oggi. Su questo sono concordi tutti, il Noe, il Settore Ecologia e Ambiente della Provincia, l’Arpa Lazio che hanno riscontrato la difformità di quanto accertato nel sopralluogo congiunto con quanto scritto nella relazione tecnica e nella tavola dei rifiuti presentate dalla stessa Cogea. Documenti alla base dell’autorizzazione. La loro violazione quindi renderebbe nullo tutto l’iter e potrebbe portare quindi alla chiusura del sito.
Ora, è vero che in Regione da anni pendono senza risposta richieste e proposte per una legge che regoli le emissioni odorigene che potrebbe rendere la vita di molte zone di Aprilia e non solo, molto migliori, ma è altrettanto vero che in molti, da anni, chiedono anche quanto meno una valutazione, una verifica, di tali emissioni dalla Cogea e da molti altri impianti di trattamento dei rifiuti. Si sono chiesti nasi elettronici, controlli costanti.
Insomma si è chiesto all’amministrazione comunale di difendere la popolazione di fronte a disagi e danni, o quanto meno di individuare le cause con certezza di tali disagi. In molti ritengono che si sia fatto davvero poco e ben venga quindi l’intervento dell’amministrazione provinciale di Latina e del Noe.

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