Un centro massaggi a luci rosse alle porte di Aprilia gestito da una famiglia di origini cinesi che sfruttavano alcune ragazze connazionali. Il concetto di massaggio in quel centro tra Aprilia e Cecchina era portato all’eccesso, anzi, proprio oltre il suo significato. I massaggi erano prestazioni sessuali a pagamento che i clienti che sembra giungevano sia dai Castelli che dalla vicina Aprilia, avevano imparato ad apprezzare.

La donna di Roma
garantiva i permessi
con la propria qualifica
di estetista.

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