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Sabato 03 Dicembre 2016

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Chiuso il centro massaggi a luci rosse
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Chiuso il centro massaggi a luci rosse

Aprilia

Un centro massaggi a luci rosse alle porte di Aprilia gestito da una famiglia di origini cinesi che sfruttavano alcune ragazze connazionali. Il concetto di massaggio in quel centro tra Aprilia e Cecchina era portato all’eccesso, anzi, proprio oltre il suo significato. I massaggi erano prestazioni sessuali a pagamento che i clienti che sembra giungevano sia dai Castelli che dalla vicina Aprilia, avevano imparato ad apprezzare.

La donna di Roma
garantiva i permessi
con la propria qualifica
di estetista.

Anche per questo, per il flusso ininterrotto di clienti, le forze dell’ordine hanno cominciato a sospettare. Fino a quando il Tribunale di Velletri, competente per territorio, ha disposto alcune ordinanze di custodia per i gestori della struttura accusati di induzione e sfruttamento della prostituzione. I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno dato esecuzione a tali ordinanze proprio nelle scorse ore a carico di 4 soggetti cinesi che sono stati trasferiti in carcere e un italiano a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari. Le indagini sono state coordinate dai sostituti procuratori Luigi Paoletti e Giuseppina Corinaldesi e condotte dai Carabinieri della Stazione di Cecchina.

Al gruppo criminale si è arrivati partendo da alcuni annunci on-line che portavano a quale centro massaggi in cui il via vai di clienti era davvero continuo. Sono stati disposti servizi di osservazione e pedinamento che hanno portato a confermare i sospetti. I clienti chiedevano un massaggio al termine del quale si poteva anche chiedere un “happy ending”, una prestazione sessuale da pagare a parte (da 50 a 100 euro).

Tutte le “massaggiatrici” erano ragazze di nazionalità cinese di età compresa tra 20 e 35 anni. L’attività illecita all’interno del centro massaggi, che è stato sottoposto a sequestro, era gestita da un intero nucleo familiare cinese e da una donna di 36 anni di Roma che, grazie alla propria qualifica di estetista, fungeva praticamente da prestanome e da testa di legno per le autorizzazioni del centro.

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