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Giovedì 08 Dicembre 2016

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L’elicottero precipitato tra i kiwi in un terreno tra Lanuvio e Aprilia e i primi soccorritori.
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A caccia del guasto mortale

Aprilia-Lanuvio

Non erano dipendenti dell’azienda che realizza quei modelli di elicotteri ultraleggeri. Erano due possibili clienti e per questo erano decollati dall’elisuperficie di via delle Valli. Il tenente colonnello Paolo Caruso e il colonnello Gino Fischione stavano provando uno dei modelli che l’azienda apriliana realizza e vende. Si tratta di elicotteri in kit, leggeri, con potenze fino 160-180 cavalli che il costruttore mette a disposizione dei possibili clienti per una prova. Naturalmente chi si siede alla cloche deve essere un pilota esperto. Si tratta di velivoli dedicati agli appassionati, agli esperti. E i due ex militari erano piloti esperti.

Due le inchieste
aperte: una della
Procura, l’altra
dell’agenzia per la
sicurezza dei voli.

Lo era lo stesso Caruso, che pilotava al momento della tragedia. Migliaia di ore di volo sulle spalle come l’amico e collega. Alla Iri lo conoscevano. Lo stimavano. Guasto fatale, malore, disattenzione: cosa sia successo, solo le perizie tecniche potranno dirlo. Fatto sta che l’elicottero, che volava in direzione di Aprilia dai Castelli ad un certo punto è precipitato. E’ finito su un terreno coltivato a kiwi schiantandosi sui filari. Chi lavorava nella zona e chi ci vive, non ha udito lo schianto. Ha sentito il rumore del rotore. Niente più. Qualcuno come la signora Silvana dopo aver udito quel rumore «...che si capiva che veniva giù» ha provato a guardare dalla finestra. «Non ho visto nulla, il botto non l’ho sentito. Quindi non ho dato peso tanto alla cosa. Solo qualche minuto più tardi con le prime sirene ho capito».

Nel frattempo infatti, due operai di origine romena che lavoravano in un campo dall’altra parte di via Carano, sono corsi sul punto dell’impatto. I corpi dei due amici erano privi di conoscenza. Hanno allertato il 118 e i carabinieri. Si è tentato l’impossibile. Si sperava di strapparli alla morte. Sono stati fatti atterrare anche due elicotteri di soccorso sperando di poterne disporre il trasferimento in ospedale. Tutto inutile. Dopo essere stati liberati, i corpi delle due vittime sono stati trasferiti presso l’obitorio dell’ospedale di Tor Vergata.

Alcuni testimoni
hanno visto il velivolo
dirigersi verso la città
provenendo dai Castelli
prima di schiantarsi.

La Procura infatti potrebbe disporre un esame autoptico. Di sicuro saranno svolte delle perizie e degli accertamenti sull’elicottero. Sul caso sono state aperte due distinte inchieste. Quella penale della Procura della Repubblica e quella invece dell’Agenzia nazionale per la sicurezza in volo. Sembra essere escluso che il velivolo fosse dotato di una sorta di scatola nera come sugli aerei o gli elicotteri più grandi.

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