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Sabato 03 Dicembre 2016

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Colpo a Firenze,  due condanne
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Colpo a Firenze,
due condanne

Aprilia

Due condanne ed una assoluzione. E’questo il verdetto arrivato al termine dell’udienza preliminare davanti al Gup del Tribunale di Firenze ieri pomeriggio nell’ambito del processo a carico di tre soggetti, uno di Anzio, gli altri due di Aprilia, tratti in arresto poco dopo il colpo all’agenzia del Monte dei Paschi di Siena di viale Guidoni, a Firenze. Rapina messa a segno da due uomini e una donna nel giugno scorso. E la sentenza di condanna a carico di Anastasio Cavallaro parla di due anni di reclusione, un anno e 10 mesi per Alberto Beraldin (entrambi assistiti dall’avvocato Giovanni Tedesco). Assolta invece L.M. la donna che secondo l’accusa avrebbe aiutato i complici nella fuga dato che in banca erano entrati due uomini e che quindi avrebbe potuto far da palo (in aula era rappresentata dall’avvocato di Aprilia Andrea Barbesin).

Tutti e tre
hanno scelto il rito che
garantisce lo sconto
di un terzo della pena.

 

I tre vennero fermati a bordo di un’auto mentre si stavano per immettere sull’autostrada A1. La coppia di apriliani sedeva nell’abitacolo della Fiat Punto rubata poco prima colpo nei pressi del mercato fiorentino, alla vista di una pattuglia dell’Arma che stava facendo rientro a Figline Valdarno dopo un normale trasferimento, i due apriliani avrebbero tentato di allontanarsi e cambiare corsia finendo forse per tamponare un mezzo in coda. Movimenti che hanno insospettito i militari che non erano impegnati nella caccia ai rapinatori. Un controllo dei documenti e poi la richiesta di aprire il portabagagli.

All’interno c’era il Cavallaro nascosto che, in un misero tentativo di fornire una giustificazione avrebbe detto di essere impegnato a pedinare una sua compagna di cui sospettava l’infedeltà e chiedendo, peraltro, ai carabinieri di non fare troppa confusione per non essere scoperto. E’ quindi bastato poco per capire che il Cavallaro, peraltro, era evaso dagli arresti domiciliari a cui era costretto per un altro colpo in banca a Mantova di cui era stato riconosciuto colpevole pochissimi giorni prima, e che tutti e tre erano i ricercati per la rapina al Mps di Novoli.

L’arresto al casello della A1,
Cavallaro venne trovato
nascosto nel bagagliaio.

 

I banditi erano entrati, disarmati, e avevano intimato a uno dei dipendenti che tentava di spiegare loro che era impossibile accedere alla cassaforte perché comandata a tempo e a quell’ora era oramai chiusa, di consegnare tutto il contante. Alla fine uscirono dall’istituto bancario con circa 600 euro. E’ scattato l’allarme e sono iniziate le ricerche dei due uomini. Al casello dell’A1 però, nell’abitacolo si vedevano l’uomo al volante e una donna. Un astuto tentativo di sfuggire ai sospetti. Anche l’auto era diversa da quella segnalata. E’ risultata essere di proprietà del padre della 32enne apriliana, una ragazza incensurata che ieri è stata assolta con formula piena.

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