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Venerdì 09 Dicembre 2016

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L’inferno  davanti ai licei
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L’inferno
davanti ai licei

Aprilia

«Sto andando a prendere mia figlia che mi ha chiamato dicendo che non si sentiva bene, a questo punto, prima che riuscirò ad arrivare davanti ai cancelli, suonerà la campanella dell’uscita». E’un padre preoccupato ed esasperato uno dei tanti genitori e dei tanti utenti della strada che ieri, intorno a mezzogiorno, erano praticamente fermi in via Carroceto. Ha risposto alla telefonata della figlia dicendole che dato che accusava un lieve malore sarebbe andato a prenderla prima dell’orario d’uscita, invece è rimasto bloccato. 

Alcuni utenti chiedono
l’istituzione del senso unico da via Guardapasso
nei giorni più a rischio
come il sabato mattina.

Ieri mattina, come ogni giorno, ma soprattutto come ogni sabato mattina, la coda di auto, bus, furgoni, lungo via Carroceto era lunghissima. In entrambe le direzioni. L’amministrazione comunale aveva anche invitato genitori degli studenti ad evitare, almeno il sabato, di provare ad arrivare proprio davanti ai cancelli se non in caso di reale necessità. Ad attendere magari in via Cattaneo, i propri figli. E ieri ci si attendeva che qualcuno raccogliesse questo invito, vista anche la bella giornata di sole. Eppure non è andata così. «Guardate che questo succede tutti i giorni» ci dice una mamma al volante che ascolta la figlia ripetere una lezione. 

I forti disagi legati al blocco della viabilità hanno anche avuto ripercussioni sull’operato degli agenti della Polizia locale chiamati per intervenire sullo scontro tra una moto ed una vettura a poche centinaia di metri dal cantiere per la nuova rotatoria lungo via Carroceto. Anche loro, nonostante lampeggianti e sirena hanno faticato a farsi largo tra le auto ferme. Una situazione inaccettabile, prevedibile anche. Questa estate, alla notizia che il cantiere per l’allargamento della rotatoria di fronte ai due istituti superiori sarebbe partito proprio con la ripresa dell’anno scolastico, in molti hanno storto il naso e paventato ciò che puntualmente si è verificato. Non sembra ci fosse la possibilità di anticipare e allora più di qualcuno anche ieri ha chiesto come mai, ad esempio, non si sia pensato, nelle ore o nei giorni più a rischio, di predisporre un senso unico.

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