In due, passamontagna in testa e pistola in pugno sorprendono direttrice e dipendente, poi però fuggono a mani vuote. E’ fallita per una serie di circostanze sfavorevoli ai banditi la rapina a mano armata che era stata studiata e che era iniziata secondo il piano ieri mattina poco dopo le 8. Nel mirino di due banditi, ma c’è il forte sospetto che ci fosse un terzo complice a far da palo, l’ufficio postale di Norma. Un colpo molto simile a quello del 13 giugno scorso fruttato ai banditi qualcosa come 40mila euro in contanti. Il piano appare tanto semplice quanto efficace.

L’importante è riuscire a pazientare, appostati, e attendere l’arrivo dei dipendenti. In genere direttore in questo caso la direttrice, e qualche dipendente deve essere presente una mezz’oretta prima dell’apertura per tutta una serie di attività, compresa l’apertura della cassaforte o la ricezione del denaro magari da qualche corriere armato. E così hanno fatto i due banditi che ieri mattina, intorno alle 8 e un quarto con il volto coperto e armati di pistola hanno assalito i due dipendenti. Stava andando tutto alla perfezione e forse i malviventi già pregustavano la gioia di fuggire con il bottino quando si sono resi conto che stavano arrivando alcuni operai che dovevano potare le piante tutto intorno all’ufficio postale.

Passamontagna
sulla testa e pistola
in pugno, poi la fuga
a piedi per le vie del borgo.