Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Sabato 10 Dicembre 2016

.




Assalto armato  alle Poste
0

Assalto armato
alle Poste

Norma

In due, passamontagna in testa e pistola in pugno sorprendono direttrice e dipendente, poi però fuggono a mani vuote. E’ fallita per una serie di circostanze sfavorevoli ai banditi la rapina a mano armata che era stata studiata e che era iniziata secondo il piano ieri mattina poco dopo le 8. Nel mirino di due banditi, ma c’è il forte sospetto che ci fosse un terzo complice a far da palo, l’ufficio postale di Norma. Un colpo molto simile a quello del 13 giugno scorso fruttato ai banditi qualcosa come 40mila euro in contanti. Il piano appare tanto semplice quanto efficace.

L’importante è riuscire a pazientare, appostati, e attendere l’arrivo dei dipendenti. In genere direttore in questo caso la direttrice, e qualche dipendente deve essere presente una mezz’oretta prima dell’apertura per tutta una serie di attività, compresa l’apertura della cassaforte o la ricezione del denaro magari da qualche corriere armato. E così hanno fatto i due banditi che ieri mattina, intorno alle 8 e un quarto con il volto coperto e armati di pistola hanno assalito i due dipendenti. Stava andando tutto alla perfezione e forse i malviventi già pregustavano la gioia di fuggire con il bottino quando si sono resi conto che stavano arrivando alcuni operai che dovevano potare le piante tutto intorno all’ufficio postale.

Passamontagna
sulla testa e pistola
in pugno, poi la fuga
a piedi per le vie del borgo.

Non solo. Un terzo dipendente delle Poste che stava parcheggiando per entrare, ha visto i due banditi e ha tirato dritto, girato l’angolo ha lanciato l’allarme al 112 che ha inviato sul posto i carabinieri del Comando Stazione del paese. I malviventi devono aver subodorato qualcosa, hanno capito che dovevano lasciare perdere il colpo e tentare la fuga. E così sono corsi fuori e, a piedi, sono spariti. Il terzo uomo sembra addirittura che si sia diretto in centro per confondersi con i pendolari e gli studenti in partenza. 

Sul posto, a pochissimi metri dal Comune, sono sopraggiunti il comandante della Stazione dell’Arma locale e un appuntato che hanno subito raccolto le prime testimonianze e fornito ai colleghi che nel frattempo mettevano in moto la macchina delle ricerche, alcuni elementi fisici dei ricercati. Di loro, al momento si può dire poco, hanno parlato con chiaro accento campano, e sembra che si possa dire che siano italiani. Il sospetto è che, date le modalità, siano membri di una banda specializzata che ha rapinato già altri uffici postali, anche in provincia pontina.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400