Uno scoglio insormontabile. L’attività che ha visto l’amministrazione comunale di Aprilia insieme al Comando della Polizia locale, le associazioni di protezione civile e alcune aziende del territorio, adoperarsi per liberare siti e abitazioni dismesse occupate da senzatetto e restituirle ai proprietari a cui è stato demandato il ripristino delle condizioni di igiene e sicurezza, si è bloccata ormai da un mese di fronte all’ultimo immobile da liberare. Quello più grande, più noto, più affollato. In via della Chimica vivono da tempo decine di famiglie, quasi un centinaio di persone e bambini.

Censimenti e controlli interforze
a ripetizione ma niente
di concreto fino ad oggi.