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Lunedì 05 Dicembre 2016

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I badge falsi  per l’elemosina
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I badge falsi
per l’elemosina

Aprilia

Cinquantadue persone denunciate a piede libero, tutte straniere e provenienti da Aprilia. È questo il bilancio di un’operazione messa a segno dai carabinieri della compagnia di Roma Centro e del Nucleo scalo Termini proprio nella stazione ferroviaria della Capitale, in cui quotidianamente - grazie al collegamento su ferro particolarmente rapido - decine di persone senza fissa dimora partono da Aprilia per mettere a punto diverse attività poco regolari all’interno dello scalo. Stavolta, le ipotesi di reato per cui sono scattate le denunce sono state diverse: come spiegato dal maggiore Aniello Schettino - comandante della compagnia capitolina che ha perfezionato l’operazione - si va dalla inosservanza del foglio di via obbligatorio, alle molestie, alla ricettazione, alla truffa e all’istigazione a delinquere.

I cinquantadue cittadini romeni denunciati hanno età compresa fra i 14 e i 58 anni: per 31 di loro il deferimento è arrivato a causa dell’inosservanza del foglio di via obbligatorio dal Comune di Roma dopo essere stati rintracciati all’interno o nei pressi della stazione Termini. Un provvedimento, questo, che viene eseguito spesso, visto che - come spiegato proprio dal maggiore Schettino - circa l’80% delle persone che mettono in atto attività irregolari a Termini arrivano proprio da Aprilia. In più, altre 19 persone sono state accusate di molestie ai passeggeri in transito nello scalo ferroviario ai quali, sia nei pressi delle biglietterie automatiche che delle banchine: in particolare, costoro chiedevano insistentemente l’elemosina.

Nella maggior parte dei casi, si trattava di un’offerta per l’aiuto reso nei pressi delle biglietterie automatiche. «Due giovani di 14 e 15 anni sono stati denunciati per ricettazione - ha aggiunto il maggiore - poiché trovati in possesso di vari vestiti con all’interno un portafogli contenente documenti intestati ad un italiano di origini molisane. La refurtiva è stata recuperata e sequestrata». Infine, altre quattro persone sono state denunciate per istigazione a delinquere e truffa, in quanto avrebbero indotto dei minori a chiedere l’elemosina e per aver utilizzato delle tessere di plastica con il logo di “Trenitalia” allacciate al collo a mo’ di badge, con lo scopo di ingannare i viaggiatori.

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